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Truffa anziani Riccione, due uomini incastrati dalle telecamere

Ecco come sono stati bloccati i due uomini che avevano preso di mira diversi anziani nel riminese

Cronaca Riccione | 13:08 - 18 Agosto 2021 Incontri per prevenire ed evitare le truffe Incontri per prevenire ed evitare le truffe.

Nell’ultima settimana di giugno e nei primi giorni di luglio, la Stazione Carabinieri di Riccione è stata interessata per la ricezione di numerose denunce querele relative a truffe e tentativi di truffa registrati sul territorio in danno di anziani per lo più soli in casa, i quali, contattati telefonicamente sull’utenza fissa, venivano poi raggirati con l’ormai consueto stratagemma del racconto di un figlio o nipote ricoverato con urgenza e della necessità di pagare una ingente somma in contante o gioielli all’ospedale per fare accettare il ricovero ed operare subito la persona. In altre situazioni veniva addirittura comunicato all’incurante vittima dell’improvviso ricovero per covid-19 di un familiare e della necessità di versare del denaro per l’acquisto e l’immediato utilizzo di un farmaco salvavita proveniente dalla Svizzera.

Situazioni quelle descritte che, coinvolgendo appieno lo stato emotivo delle vittime, hanno semplificato il raggiro e consentito di mettere a segno due colpi che hanno visto le vittime private di costosi gioielli, denaro contante e ricordi affettivi.
 

Per questo motivo, i Carabinieri della Stazione di Riccione, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini, hanno avviato approfondite indagini, scandagliando ogni impianto di videosorveglianza presente nei pressi delle abitazioni delle vittime e incrociando gli elementi ricorrenti relativi ad ogni episodio di truffa denunciato.
 

Così i carabinieri sono riusciti dapprima ad accertare che il modus operandi dei truffatori era sempre il medesimo: dopo la telefonata, generalmente proveniente da call center estero, degli incaricati alla riscossione si presentavano presso le abitazioni private per portare a termine la truffa. Quindi, intascato il bottino, la fuga avveniva a bordo di un taxi, al cui conducente, ignaro di quanto stava accadendo, veniva richiesto di attendere poco distante.
 

Le indagini, speditivamente condotte, hanno così consentito di individuare i presunti autori e di accertare che questi,  due uomini di mezza età di origine dell’Europa dell’est, avevano stabilito la propria base logistica a Rimini. Quindi, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, al termine di un prolungato servizio di pedinamento, i due uomini sono stati bloccati mentre erano a bordo di un’autovettura a noleggio e sono stati sottoposti ad una approfondita perquisizione che ha permesso di recuperare almeno mezzo chilo di oro e preziosi vari nonché la somma di circa 2.000,00 euro contante, il tutto ben celato all’interno di vani ricavati opportunamente nella carrozzeria dell’auto. Gli oggetti preziosi, tra i quali ricordi di familiari cari, sono stati restituiti alle vittime, ovvero due donne riccionesi di 87 ed 81 anni, le quali non hanno nascosto la propria emozione e la sincera gratitudine al momento della restituzione.

Alla luce degli incresciosi episodi registrati, i Carabinieri della Compagnia di Riccione, in linea con la campagna avviata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Rimini, ha ripreso, d’intesa e con la collaborazione dei servizi sociali del Comune di Riccione, i tradizionali incontri all’aperto presso le sedi dei “centri di buon vicinato” per fornire tutte le indicazioni ed i consigli utili a prevenire ed evitare la commissione di truffe, riscontrando vivo entusiasmo e attiva partecipazione da parte dei tanti anziani che hanno assicurato la loro presenza.

 

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