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Il 27 e 29 agosto il ritorno al Teatro Galli dell'Aroldo di Verdi

Il nuovo allestimento è stato ideato da Emilio Sala e Edoardo Sanchi che firmano per la prima volta insieme la drammaturgia e la regia

Eventi Rimini | 16:27 - 16 Agosto 2021 Il soprano Lidia Fridman Il soprano Lidia Fridman.


Aroldo è il melodramma scritto da Giuseppe Verdi per l’inaugurazione del nuovo teatro di Rimini e andò in scena il 16 agosto 1857, quando si erano appena conclusi i lavori di costruzione dell’edificio progettato dall’architetto Luigi Poletti.

A 164 anni di distanza l’opera del Maestro di Busseto torna a Rimini, nel Teatro Galli recentemente riconsegnato alla città e al pubblico dopo 75 anni di silenzio, grazie ad una nuova produzione che debutterà venerdì 27 agosto (ore 21) con replica domenica 29 (ore 21). Si tratta del primo progetto lirico del rinato Teatro riminese, alla quale partecipano altri teatri della regione – Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, Teatro Municipale di Piacenza. 

Per Aroldo – ampio rifacimento dello Stiffelio ritirato per problemi di censura – Verdi aveva potuto contare sulla presenza del direttore d’orchestra Angelo Mariani, il quale si dimostrò subito entusiasta del nuovo lavoro: “Fin ora la musica nuova di quell’Aroldo mi piace assai. Ieri sera facemmo la prima prova in orchestra coi cantanti e cori: andò stupendamente e senza interruzione dal principio alla fine. Verdi restò pienamente soddisfatto della mia orchestra. Circa alla musica questo Aroldo è un lavoro forse dei più belli di Verdi; racchiude dei pezzi di un effetto sicurissimo. Il quarto atto che è tutto nuovo, è una cosa stupenda”. Entusiastica anche la reazione del pubblico in città: “L’Aroldo ha fatto furore – scriveva Mariani – non ci fu pezzo che non fosse applaudito, il Maestro fu chiamato un’infinità di volte sulla scena. Egli ne è contentissimo”. La notte del debutto, che riscosse enorme successo, Rimini era ricolma di forestieri e gente proveniente da altre città italiane. Alla fine della serata, una grande folla festante seguiva la banda della città fino all’appartamento dove dimorava Verdi all’Hotel dell’Aquila.

Per il ritorno di Aroldo a Rimini, nuovo è l’approccio drammaturgico con un lavoro “site-specific” che vuole da una parte rivalutare uno dei titoli disattesi del repertorio verdiano e dall’altra raccontare le vicende del teatro in cui venne rappresentato la prima volta.

Affidato alla bacchetta di Manlio Benzi sul podio dell'Orchestra Luigi Cherubini e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati, il nuovo allestimento è stato ideato da Emilio Sala e Edoardo Sanchi che firmano per la prima volta insieme la drammaturgia e la regia.

Al nuovo allestimento prendono parte Isa Traversi (movimenti scenici), Giulia Bruschi (scene), Elisa Serpilli e Raffaella Giraldi (costumi), Nevio Cavina (luci), Matteo Castiglioni, (montaggio video e proiezioni) e Maria Grazia Cervetti e Rinaldo Rinaldi per il rifacimento pittorico del sipario storico realizzato da Francesco Coghetti.

Nel cast l’affermato tenore Antonio Corianò vestirà i panni del protagonista: “Ho già affrontato ruoli verdiani – spiega il cantante – ma Aroldo rappresenta un debutto di fondamentale importanza. Mi sono avvicinato al ruolo con grande rispetto e dedicandogli più di un anno di studio: per la vocalità richiesta da Verdi è davvero una sfida per il tenore che dà voce e anima ad un personaggio dalla psicologia così complessa.” Al suo fianco è un debutto anche per la giovanissima e talentuosissima Lidia Fridman, il soprano di origine russa che interpreta Mina. “Sono emozionatissima e molto onorata di debuttare a Rimini in Aroldo – racconta la cantante – Mina è una donna colpevole di adulterio: il suo è un personaggio verdiano poco comune che merita un grande rispetto, perché lei non si giustifica, ma vuole essere giudicata e in questo esprime una forza incredibile, una potenza femminile intensa e determinata.” Completano la locandina degli interpreti vocali il baritono Michele Govi (Egberto), il basso Adriano Gramigni (Briano), il tenore Cristiano Olivieri (Godvino) e anche l’attore Ivano Marescotti che eccezionalmente prende parte allo spettacolo in veste di conferenziere.

IN STREAMING E SUL MAXISCHERMO Come è ormai da tradizione per il Teatro riminese, in occasione delle due recite di Aroldo sarà possibile seguire l'opera in diretta, attraverso la proiezione che verrà allestita sulla Piazza Cavour. Un maxischermo dotato di un avanzato sistema tecnologico e di un accurato apparato di diffusione sonora, consentirà la fruizione dello spettacolo anche all'esterno, grazie al sapiente allestimento curato da Sergio Metalli.

La sera del 27 agosto Aroldo sarà inoltre trasmessa in diretta sulla piattaforma Opera Streaming, il primo portale regionale di opera lirica in Italia e dove resterà disponibile per i successivi sei mesi.


 


 

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