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Rimini, con il coltello rapinavano turisti in pieno giorno: sgominata pericolosa banda

Sono quattro magrebini sospettati anche di numerosi furti

Cronaca Rimini | 16:56 - 11 Agosto 2021 Il bagno 150, uno dei luoghi in cui hanno colpito i rapinatori magrebini Il bagno 150, uno dei luoghi in cui hanno colpito i rapinatori magrebini.


Hanno seminato il panico in viale Principe di Piemonte, mettendo a segno rapine in pieno giorno a danno di turisti. Soggetti pericolosi, armati di coltelli e bottiglie rotte, riconosciuti grazie ai tatuaggi sui propri volti e alle cicatrici: una banda di quattro magrebini è stata sgominata dalla Polizia. In quattro sono stati sottoposti a un fermo di polizia giudiziaria: tre, dai 21 ai 31 anni, sono stati formalmente riconosciuti come componenti della banda, il quarto ancora no, ma è già indagato per ricettazione, in quanto trovato in possesso di due catenine, una d'oro e una  d'argento, rubate in quanto con la chiusura integra, ma spezzata lungo le maglie. 

Le operazioni della Polizia sono iniziate nella mattinata di ieri (martedì 10 agosto): la prima rapina ha avuto per vittima un turista francese, avvicinato da tre dei quattro magrebini con una scusa, minacciato e costretto a consegnare il portafoglio. Presso il bagno 150 un passante ha riferito alla Polizia di aver visto i magrebini avvicinare due turisti tedeschi, uno minacciato con una bottiglia di vetro, mentre l'altro si è visto avvicinare un coltello all'addome. Il primo dei quattro magrebini è stato fermato e bloccato, dopo un tentativo di fuga in mare. Il secondo è stato invece intercettato all'altezza del passaggio pedonale del bagno 150. Grazie all'indicazione di un passante, è stato recuperato uno zaino con la refurtiva. Nel complesso ai due magrebini sono stati sequestrati tre cellulari, un taglierino, 335 euro in banconote di piccolo taglio, un portafoglio, auricolari bluetooth, una banconota falsa, 17g di sostanza stupefacente.

Nel primo pomeriggio di ieri (martedì 10 agosto) invece sono stati rintracciati gli altri due magrebini, uno dei quali deve essere ancora formalmente riconosciuto come componente della banda. La Polizia prosegue gli accertamenti, in quanto i quattro sono sospettati di essere i responsabili di numerosi furti sulla spiaggia, avvenuti tra i bagni 130 e 150.  


 

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