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Green Pass: a Rimini partenza "morbida" per clienti e locali 

Fabrizio del cafè Dolce Spuntino: "Sul green pass c'è chi è favorevole e chi no"

Attualità Rimini | 14:23 - 06 Agosto 2021 Green Pass (foto di repertorio) Green Pass (foto di repertorio).

Partenza 'morbida' per il Green Pass nei bar e nel mondo della ristorazione di Rimini. Il debutto del certificato vaccinale, al suo primo giorno di applicazione, non scalfisce il rito del cappuccino e cornetto, in centro storico o affacciati al mare. Complici i tanti dehors che i locali della Riviera hanno approntato da settimane così da permettere di mangiare e bere all'aperto, riminesi e turisti non hanno rinunciato a una colazione o a un brunch tra un commento e l'altro - piccato o più soft - sull'introduzione della nuova misura anti-Covid. "Stamattina - racconta all'Ansa Fabrizio del cafè Dolce Spuntino nel Borgo San Giovanni - sono stati tutti fuori, non è entrato nessuno. Sono venuti al banco ad ordinare e io ho portato fuori, ai tavolini, le ordinazioni. Sul Green Pass - racconta riferendosi alle parole scambiate con gli avventori - c'è chi è favorevole e chi no. Potrebbe creare dei problemi - ha concluso - stare a chiedere, fare domande, è sempre spiacevole".

Al momento, spiega Stefano della Vineria Via Venti, a due passi dall'Arco d'Augusto "nessun problema, alcuni clienti sono entrati e hanno mostrato il Green Pass, la maggior parte si è seduta ai tavolini fuori. Il Green Pass penso ci possa aiutare a rimanere aperti e a lavorare - argomenta -: a chi si siederà all'interno del locale lo chiederò, i documenti, invece, non so se li possa chiedere. Tanti non sono favorevoli al certificato". In inverno, quando sarà più difficile stare all'aperto, conclude, "non penso sarà più problematico, la gente imparerà".

E anche nella centralissima Piazzetta Gregorio da Rimini nel cuore della 'movida' della Vecchia Pescheria, la comparsa del Green Pass non sembra avere avuto un impatto pesante. "Questa mattina - racconta una cameriera dello Zibaldone - sono stati tutti seduti ai tavoli fuori. A pranzo, con il sole che scotta, qualcuno entrerà all'interno: forse ci sarà chi sbufferà ma la butteremo sulla battuta, con un sorriso. Le persone discutono tra loro della misura - conclude - ma con educazione, non con la foga che si vede sui social". Vissuto il momento della colazione, del brunch e dell'aperitivo pre-pranzo, il banco di prova del Green Pass, potrebbe essere quello della cena. La maggior parte dei locali ha da tempo preparato spazi all'aperto - dal centro storico, fino al felliniano Borgo San Giuliano, dalla Darsena al Lungomare - in cui trascorrere le ore serali anche se, a giudicare, dalle indicazioni e dai cartelli affissi, tutto è pronto per accogliere i clienti ai tempi della nuova certificazione.

 

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