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Obbligo Green pass, esenzione per i cittadini di San Marino fino al 15 ottobre

La maggior parte di loro sono stati vaccinati con Sputnik

Attualità Repubblica San Marino | 11:47 - 06 Agosto 2021 La deroga per i cittadini sammarinesi dall'esibizione del Green pass in Italia La deroga per i cittadini sammarinesi dall'esibizione del Green pass in Italia.


Nel pomeriggio di giovedì il Consiglio dei Ministri Italiano ha approvato il nuovo decreto sul Green Pass, all’interno del quale è prevista una norma ad hoc per il Titano che regola l’esenzione del Green Pass per i cittadini sammarinesi vaccinati Sputnik fino al 15 ottobre.
 
Tale deroga permette di organizzare con il dovuto tempo le modalità di integrazione delle certificazioni sammarinesi con quelle italiane anche alla luce delle evoluzioni in materia di accreditamenti europei di vaccini e degli orientamenti internazionali rispetto alle cosiddette “terze dosi”.

Per i soggetti residenti nella Repubblica di San Marino, già sottoposti a un ciclo vaccinale, non si applicano le disposizioni relative al Green Pass fino al 15 ottobre. Per questa categoria sarà adottata una circolare che disciplinerà un nuovo percorso vaccinale compatibile in coerenza con le indicazioni dell’Agenzia Europea per i medicinali.

Questo è quanto sancito dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, riunito nella giornata di ieri per deliberare le nuove misure che verranno adottate per contrastare la diffusione dell’epidemia da Covid-19.

“Un risultato importante che conferma l’ottima salute delle relazioni italo-sammarinesi – ha dichiarato il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari – frutto di un dialogo aperto e costruttivo e di un’amicizia che continua a rinnovarsi concretamente. Sono molto soddisfatto per l’ampio lavoro corale svolto anche dal Governo nel periodo più recente sulla questione vaccinale e che ha visto le Segreterie di Stato competenti fortemente impegnate a garantire diritti e parità di trattamento per i propri concittadini. Un plauso anche all’instancabile attività della rete politico-diplomatica, che ha consentito di mantener aperti e proficui i contatti con i principali referenti dell’amica Nazione Italiana".

La trasferta del segretario di Stato per la Sanità e la sicurezza sociale Roberto Ciavatta a Roma di mercoledì 4 agosto, in cui si sono incontrati il sottosegretario di Stato del ministero della Salute Pierpaolo Sileri e il consigliere diplomatico Davide La Cecilia, è stata decisiva e frutto di rapporti già aperti in precedenza e mantenuti attraverso contatti telefonici e visite ufficiali, non da ultimo l’incontro avvenuto nella giornata di giovedì 29 luglio con Sileri assieme a Beccari.   

Una decisione che conferma lo spirito di collaborazione e il dialogo continuo che le istituzioni sammarinesi e quelle italiane hanno instaurato in campo medico fin dall’inizio della pandemia Sars-COV 2, e che giunge dopo la firma del protocollo di mutua collaborazione in ambito vaccinale dell’11 gennaio, integrato il 15 luglio al fine di avere maggiore celerità nelle consegne future dei vaccini, e del nuovo Piano d’azione per il triennio 2021-2023 per la collaborazione nel campo della salute e delle scienze mediche, sottoscritto dal ministro Roberto Speranza e dal Segretario di Stato Roberto Ciavatta nella giornata del 18 maggio. 

A sottolineare il clima di profonda collaborazione sono state anche le parole pronunciate in conferenza stampa dallo stesso Ministro Speranza che ha commentato il traguardo raggiunto come “una prima soluzione per quello che riguarda i cittadini della Repubblica di San Marino, che come noto rappresentano per noi un interlocutore importante per naturali motivi di contiguità territoriale”. 

Roberto Ciavatta l'ha definita “un’importante intesa, che rappresenta un primo traguardo per quello che sono sicuro sarà un pieno riconoscimento del Green Pass sammarinese all’interno del territorio italiano. La Segreteria di Stato alla Sanità ha lavorato alacremente per raggiungere la piena interoperabilità del Green Pass sammarinese con quello degli altri paesi Europei, prima di tutto dal punto di vista informatico e tecnologico.  Eravamo sicuri che si sarebbe giunti a questo risultato dopo che in data 30 luglio, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen aveva stabilito tramite apposita delibera che i certificati Covid-19 rilasciati da San Marino devono essere considerati equivalenti a quelli dei paesi dell’area euro.

Ora, già a partire dalle prossime ore, lavoreremo in costante dialogo con le istituzioni italiane alla formulazione di un nuovo percorso vaccinale compatibile con le indicazioni dell’EMA, augurandoci quanto prima che il vaccino Sputnik V possa essere approvato”.
 

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