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Dal Consiglio comunale di Morciano via libera all'ampliamento della casa di cura Montanari

Nasceranno 40 nuovi posti letto, 120 totali con un nuovo plesso chirurgico

Attualità Morciano di Romagna | 12:48 - 04 Agosto 2021 Foto da Facebook Foto da Facebook.

Il consiglio comunale di Morciano di Romagna ha approvato all'unanimità la delibera che autorizza la Casa di Cura Montanari a presentare richiesta di edificazione per l'ampliamento dell'attuale sede. Obiettivo è quello di realizzare 40 ulteriori posti letto che si aggiungeranno agli 80 già accreditati presso il servizio sanitario nazionale, realizzando inoltre un nuovo plesso chirurgico e ampliando l'area relativa alla diagnostica strumentale. Complessivamente saranno 4mila i mq di superficie totale che verranno realizzati in continuità con l'edificio già presente sul fronte di via XXV Luglio. I tempi che la Casa di Cura Montanari si è data sono molto stringenti, ipotizzando di poter avviare i lavori già entro il prossimo semestre per concluderli entro il 2023.

 Il Consiglio comunale ha quindi autorizzato la Casa di Cura a presentare il progetto: una volta acquisiti tutti i pareri degli enti sovraordinati, si potrà dare avvio al cantiere. Con l'intervento verranno inoltre realizzati all'incirca 1.600 mq di parcheggi pubblici e circa 4.000 di parcheggi pertinenziali nonché 2.400 mq di verde pubblico, da reperirsi nelle aree ancora oggi disponibili nei pressi della Casa di Cura stessa, entro 500 metri dalla sede.

La Casa di Cura si è impegnata a realizzare un parcheggio multipiano in via Boccioni e a cedere 2.400 mq di verde in via Spallicci che andranno a beneficio del polo scolastico. «Con questa decisione – dichiara il sindaco Giorgio Ciotti - Morciano conferma il proprio ruolo di riferimento, anche sanitario, dell'intera Valconca. Accanto al potenziamento della Casa della Salute, già concordata con l'ASL della Romagna, i presídi socio sanitari insediati a Morciano assumono connotati di tutto rispetto per la quantità e per la qualità assicurata ai cittadini. Pubblico e privato all'unisono completano vicendevolmente l'offerta sanitaria che scaturirà dagli investimenti che si apprestano ad eseguire. Più posti letto, più ambulatori, più specialistica. È questa la sanità di prossimità alla quale lavoriamo».

Sul tema è stata diffusa una nota da parte di Hossein Fayaz, coordinatore del “Comitato per la difesa dei diritti del cittadino”: «Il consiglio ha deliberato in deroga alle norme del Piano regolatore generale sull’altezza massima della costruzione, portandola da 10 a 20 metri, e sulla distanza dagli edifici esistenti, portandola da 5 a 0 metri. Inoltre ha deliberato sulla disponibilità di parcheggi pertinenziali, che però assieme al verde pubblico saranno a più di 500 metri di distanza dalla Casa, costringendo così gli anziani e gli ammalati a percorrere una strada in salita, non tenga conto dell’esperienza negativa del parcheggio multi piano sempre vuoto di Via Concia, mentre, al contrario, nel centro di Morciano non si trova alcun posto auto».

A questo punto Fayaz si chiede «che cosa manca a Morciano? Il servizio di pronto soccorso in Valconca è un’esigenza profondamente sentita e di estrema importanza per i cittadini. Siamo del parere che un punto potebbe essere agevolmente realizzato all’interno della Casa della salute di Morciano, dato che dispone degli spazi necessari. L’amministrazione comunale di Morciano, piuttosto che favorire i privati e rendere il centro del paese sempre meno vivibile, dovrebbe adoperarsi al fine di realizzare un punto di primo soccorso di vallata che, gestendo i casi meno gravi, alleggerirebbe la pressione sugli ospedali di Riccione e di Cattolica, soprattutto durante i mesi estivi. Un reparto di medici di guardia supportato dai tecnici sanitari e le attrezzature necessarie per l’ecografia, la radiologia e i controlli cardiografia, aperto 24 ore al giorno 7 giorni su 7, e un eliporto funzionante (con accesso da Via Carducci, sul terreno del Parco Conca) rappresentano una reale esigenza degli abitanti della Valconca».
 

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