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Vaccino Sputnik a San Marino, i sindaci di San Leo e Coriano: "L'Italia decida per i piccoli Stati"

Bindi e Spinelli dalla parte dei sammarinesi ma anche degli italiani residenti nella piccola repubblica

Attualità Repubblica San Marino | 08:52 - 04 Agosto 2021 Vaccino Sputnik a San Marino, i sindaci di San Leo e Coriano: "L'Italia decida per i piccoli Stati"


Gli Stati membri dell’Unione Europea, Italia compresa, hanno deciso di viaggiare uniti per l’emergenza vaccini. L’obiettivo sperato era quello di arrivare prima e meglio. Sul tema, arriva una nota congiunta da parte dei sindaci di San Leo Leonardo Bindi e di Coriano Domenica Spinelli: «La realtà è stata un’altra e la conosciamo: i vaccini in Europa sono arrivati in ritardo laddove la Repubblica di San Marino è invece arrivata in fretta all’obiettivo, vaccinando i suoi cittadini con lo Sputnik, mai riconosciuto dall’Ema, per motivi a tutt’oggi sconosciuti. Abbiamo aperto il caso Sputnik quando ancora in Italia non c’erano vaccini disponibili, abbiamo chiesto in ogni sede di poter vaccinare anche i frontalieri italiani con il vaccino russo».

Oggi sussiste però un altro problema: «Su circa 15 mila italiani iscritti all’Aire e 13 mila 500 gli italiani quotidianamente presenti sul territorio di San Marino (considerando gli italiani con doppia cittadinanza, i residenti e quelli con il Permesso di soggiorno) circa 11 mila sono stati vaccinati con lo Sputnik e il problema, sorto dopo la decisione di prevedere il green pass, è che per lo Sputnik non c’era e non c’è ancora il riconoscimento. Insomma un vaccino fantasma! Tuttavia è bene ricordare che benché ancora privo di alcun riconoscimento è stato efficace, poiché San Marino ha potuto persino riaprire i locali da ballo. Quindi sia i nostri 11 mila italiani sia i cittadini sammarinesi, dal 6 agosto, pur essendo vaccinati, resteranno confinati e non potranno avere accesso in tutti i luoghi ovunque sarà richiesto il green pass. E dunque se prima in Europa mancavano i vaccini oggi quel che manca è il via libera al riconoscimento dello Sputnik. Ora l’Europa ha deciso che circa il riconoscimento dello Sputnik sarà l’Italia a decidere. Non possiamo certo dimenticare di avere all’interno del territorio del nostro Paese due Stati: San Marino e il Vaticano».
Ed è per questa ragione che martedì è stato informato il segretario di Stato sammarinese Ciavatta della decisione di chiedere al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e al Ministro della Sanità Speranza di risolvere la questione che ora nelle mani dell’Italia.
 

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