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Rimini post Covid: nascono tre nuove case della salute

Accordo con l'Ausl per la permuta di alcuni beni

Attualità Rimini | 13:29 - 03 Agosto 2021 Ospedale Infermi di Rimini (foto di repertorio) Ospedale Infermi di Rimini (foto di repertorio).


Durante la seduta di oggi (martedì 3 agosto) della V commissione consiliare, a Rimini,  è stato espresso parere favorevole al nuovo potenziamento del Polo Universitario riminese, attraverso uno specifico protocollo di Intesa fra AUSL, Università di Bologna e Comune di Rimini che comporta in primis la permuta di alcuni beni comunali con beni dell’azienda sanitaria della Romagna.

L’atto rientra nel più ampio e ambizioso programma chiamato ‘One Health-  Rimini Salute Unica’, vale a dire l’articolato palinsesto di azioni tra soggetti pubblici, istituzionali, stakeholder dell’Università e della sanità per l’innovazione delle politiche della salute a Rimini. Se l’asse 6 del Piano Nazionale di ripresa e Resilienza (PNRR) dedica al tema Salute una larga fetta dell’investimento complessivo di 250 miliardi di euro, ‘One Health’ è il progetto del territorio che si allinea per arrivare puntuale all’appuntamento nazionale, inserendosi peraltro nella visione del Piano Strategico di Rimini. "Un programma assolutamente innovativo perché si propone di attuare una strategia di riorganizzazione dei servizi sociosanitari in relazione alle esigenze della società post covid", spiega l'amministrazione comunale. Obiettivo è superare il concetto di salute come sola cura della malattia, "per aprirsi a un approccio più largo di mantenimento della salute". Un obiettivo da raggiungere attraverso l'ampliamento  delle piattaforme e degli spazi pubblici dedicati ai servizi sociosanitari, di istruzione, alta formazione, distribuendoli sul territorio, coinvolgendo in modo integrato tutti gli attori della salute: farmaceutica, istituzioni, medici di famiglia, specialisti, fino alla singola persona.

Nel dettaglio, con la permuta di beni comunali con quelli di Ausl Romagna, Rimini mette la pietra angolare per la realizzazione di tre nuove Case della Salute, ovvero presidi socio sanitari distribuiti sul territorio: La prima in via Settembrini, la seconda a Miramare/Rivazzurra, la terza a Viserba. In più si rafforza il presidio e i servizi presso le Celle, area già oggetto di progettazioni innovative con l’allungamento del Metromare fino a Rimini Fiera e con la candidatura di Edilizia Residenziale Sociale nell'ambito dell’ex MOI (mercato ortofrutticolo). "Ciò consentirà una più efficace erogazione dei servizi sociosanitari a tutta la cittadinanza, che avrà una propria sede territoriale di riferimento a cui rivolgersi a ogni ora del giorno, superando l’ospedalcentrismo a favore di un sistema a rete a forte trazione territoriale", evidenzia l'amministrazione comunale.

In ognuna delle 3 nuove Case della salute sarà presente un Centro unico di prenotazione (Cup), un punto di orientamento e informazioni, un punto prelievi e uno studio di medici di medicina generale, attività vaccinale, screening per la diagnosi precoce di alcune patologie tumorali, ambulanza e un presidio infermieristico. Il nuovo ampliamento dell’Ospedale Infermi, con un inedito blocco per degenze sul modello Karolinska Institutet (la celebre università medica di Svezia ed è uno dei più importanti centri di ricerca e di apprendimento per le discipline biomediche al mondo), e le nuove !isole del benessere" collocate all’interno del Parco del Mare, certificate da Ausl Romagna. Contestualmente verrà ampliata l’offerta di sosta da parte di Ausl Romagna nell’area dell’Ospedale Infermi.

Previsto inoltre il coinvolgimento dell’Università di Bologna, che nell’ambito del progetto "Cittadella Universitaria" trasferirà parte delle sue attività negli spazi dell’ex Cup in via Bastioni Occidentali: "è strategico perché porta con sé i Corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e in Salute Unica, propedeutici alla creazione del nuovo Policlinico di Romagna, sede di Rimini". 

Infine, il progetto di One Health ha la sua terza gamba nei nuovi spazi di partecipazione con Forum di Quartiere (Miramare, Viserba, Spadarolo, ex Macello) e centri culturali e ricreativi di incontro tra generazioni (Santa Aquilina, Tiro a Volo, Corpolò, San Paolo, nuovo centro zona Celle).


 

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