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Mirko Casadei e l'Aido provinciale ricordano Raoul Casadei e Raffaella Carrà

Martedì 3 agosto a Bellaria un talk per ricordare i due artisti.

Eventi Bellaria Igea Marina | 10:51 - 02 Agosto 2021 Raoul Casadei Raoul Casadei.


Bellaria-Igea Marina celebra Raoul Casadei e Raffaella Carrà assieme a tutti i donatori di organi, cellule e tessuti. L'Aido provinciale organizza per martedì 3 agosto alle 19 circa un talk ai bagni 21 e 22 in via Prosecco per ricordare due romagnoli celebri nel mondo dello spettacolo e gli oltre 22 mila donatori anonimi grazie ai quali più di 62 mila 500 persone oggi vivono, lavorano, amano.  

Lo storico fotografo bellariase, Italo Angelini, esporrà alcune storiche foto di Raffaella Carrà negli anni della sua adolescenza, quando iniziava a sentire forte il richiamo del palcoscenico, raccontando i suoi ricordi di quell’amicizia sincera. Mirko Casadei ci parlerà, insieme ad alcuni elementi della storica “Orchestra Casadei” del papà Raul, del suo impegno artistico e sociale per promuovere non solo la Romagna ma anche la solidarietà vera attraverso il dono anonimo del sangue. 

“Dal 2002, anno in cui sono iniziate le statistiche del Centro Nazionale Trapianti, al 2020 sono stati utilizzati, termine crudo ma scientificamente corretto, oltre 22.000 donatori” dice il presidente della Sezione Provinciale AIDO di Rimini, Riccardo Arpaia. “Nemmeno il maledetto Covid è riuscito a fermare questa gara di solidarietà, con la nostra Regione che si attesta fra le prime cinque in Italia per numero di donatori per milione di abitanti. I 1.235 donatori del 2020 hanno consentito, anche in pieno periodo di emergenza, oltre 3.200 trapianti. Ognuno dei donatori ha salvato due o tre vite”. 

“Se possiamo ricordare Raffaella Carrà attraverso le sue foto e le sue canzoni, Raul Casadei attraverso la sua musica e i ricordi di chi con lui è cresciuto e lavorato e del Figlio Mirko” conclude il Vicepresidente Vicario della Sezione Provinciale AIDO di Rimini, Francesco Chiaiese, che condurrà la serata “ci sembra doveroso ricordare chi ha fatto un dono, attraverso le parole di chi quel dono lo ha ricevuto”.
 

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