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Basket RBR, il ds Davide Turci: 'Acquisti mirati, ci faranno fare un salto di qualità'

'Ci dispiace per i ragazzi non confermati, ma lo sport è fatto anche di scelte. In tre anni la serie A2'

Sport Rimini | 13:12 - 30 Luglio 2021 A destra Davide Turci (Foto De Luigi) A destra Davide Turci (Foto De Luigi).

Davide Turci, direttore sportivo di RBR, il vostro stato stato sicuramente un mercato importante con scelte che immagino non siano state semplici da fare. Cosa ti senti di dire ai tifosi riminesi?

"Abbiamo fatto acquisti mirati, giocatori importanti che siamo certi ci faranno fare un ulteriore salto di qualità. Ci dispiace per i ragazzi non confermati ai quali va un enorme ringraziamento per aver dato il loro 100% per il nostro progetto, ma lo sport è fatto anche di scelte che la Società ha preso insieme allo staff tecnico dopo aver fatto tutte le valutazioni (tecniche e fisiche) del caso. Facendo un passo indietro, confermo che tutti noi eravamo convinti che la squadra dello scorso anno (arrivata in semifinale playoff) si sarebbe giocata tutte le chances per arrivare fino in fondo, perchè era un gruppo con importanti qualità tecniche ed umane. Capisco che i tifosi si possano affezionare ai giocatori ed è giusto che sia così, ma è altrettanto vero che dietro ad ogni scelta c’è una motivazione: se fossi un tifoso sarei molto contento nel vedere una società che, con ambizione, prova a rilanciare (in un periodo storico non facile) investendo in primis su un coach di altra categoria come Mattia Ferrari, con un contratto triennale, e su giocatori di livello assoluto. I nuovi arrivati saranno aiutati nel loro inserimento dai “nostri” Rinaldi, Rivali, Bedetti, Mladenov e Scarponi con la speranza, in poco tempo, di creare un gruppo coeso che siamo certi darà tutto per ottenere risultati importanti."
Quali sono gli obiettivi della squadra costruita quest’estate per la stagione 2021-2022?

"Proprio ieri sono usciti i gironi e noi siamo stati inseriti nel C, a detta di tutti gli addetti ai lavori un girone infernale con un livello altissimo. Noi ci faremo trovare pronti e non vogliamo nascondere le nostre ambizioni e la nostra grande voglia di vivere una stagione da protagonisti. Saremo in buona compagnia perchè come noi ci sono altre società che puntano in alto, la mia speranza è quella di avere (il prima possibile) il nostro valore aggiunto: il Flaminio pieno come tutti noi sappiamo, poi faremo i conti a fine stagione con la consapevolezza di avere basi solide sulle quali poter costruire."
Quanto ha inciso la figura del nuovo Coach Mattia Ferrari sulle scelte di mercato?

"La presenza di Mattia ha sicuramente agevolato il mio lavoro. Il fatto che un coach del suo valore abbia accettato di scendere in serie B ha fatto in modo che si capisse fin da subito l’importanza del nostro progetto: tutto è stato come sempre facilitato da una società molto solida e puntuale (tengo a ringraziare il main sponsor RivieraBanca, il CdA e tutti i nostri soci e sponsor) gestita perfettamente dall'AD Paolo Carasso, e da una piazza come Rimini che sogna fortemente il ritorno in serie A. Con Mattia ci siamo confrontati su tutte le opzioni possibili e logicamente la sua idea di pallacanestro ha inciso nelle scelte su determinati giocatori. Come Società abbiamo apprezzato tanto il fatto che Mattia abbia voluto confermare in toto tutto lo staff dello scorso anno (Simone Brugè, Larry Middleton e Marco Bernardi) e che abbia voluto incontrare singolarmente ogni giocatore presente lo scorso anno e presentarsi a loro parlandoci di persona."
Il mercato appena concluso s’inserisce nel solco del ‘salto di qualità’ che la Società ha più volte dichiarato di voler fare?

"Proprio in questi giorni stiamo incontrando tutti i soci del primo anno perchè scade il loro impegno triennale. Abbiamo fino ad ora centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati: vincere al primo anno la serie C Gold, arrivare nelle prime quattro posizioni in serie B e acquistare il famoso e tanto voluto codice Fip 000122. Adesso il nuovo progetto triennale vuole puntare nei prossimi tre anni a raggiungere la Serie A2: vincere non è mai facile, ma abbiamo dalla nostra parte basi solide ed un’organizzazione ed una piazza già da Serie A. Tutto questo unito ad un po’ di fortuna (credo che siamo in credito su questo) speriamo con tutto il cuore ci faccia fare il definitivo salto di qualità".
 

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