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Viaggio in bicicletta da Rimini a Noto: l'impresa di Stefano. E' il fratello di Gabriele Bagno 26

Stefano racconta il lungo viaggio in 25 giorni: "Non ho visto aimè però soltanto cose belle"

Attualità Rimini | 05:21 - 28 Luglio 2021

Di Martina Lazzari

Ha percorso 2.700 chilometri in bicicletta, tra andata e ritorno, da Rimini in Sicilia, per andare a visitare il monumento del monastero di Noto a cui tempo prima aveva donato una statua di Santa Teresa. E proprio di fronte alla richiesta della priora di andare a visitare il monastero di persona, Stefano Pagliarani, riminese di 64 anni in pensione, (fratello del noto bagnino Gabriele) aveva risposto scherzosamente che lo avrebbe fatto ma in maniera non convenzionale: in sella alla sua bicicletta “Guendalina”. Nonostante poi il sopraggiungere del Covid-19 che con le proprie limitazioni aveva portato inizialmente il riminese a desistere, in vista dell’allentamento delle misure restrittive della scorsa estate, questo ha “dato nuovo vigore” all’incredibile prospettiva di Stefano che in poco tempo si è trasformata in realtà e domenica 27 giugno alle ore 6, nonostante la tendinite che lo aveva colpito circa 10 giorni prima, è partito.

Da allora, ha pedalato per più di 8 ore ogni giorno percorrendo 160/180 chilometri al dì. E dopo 21 tappe e 10 giorni di viaggio, il 6 luglio alle 16:30 è arrivato a Noto, nello stupore e incredulità dell’impresa appena compiuta. Il giorno seguente, si è spinto poi per altri 30 chilometri fino a Portopalo di Capo Passero, il comune più a sud d’Europa, dove ha incontrato il sindaco della città e l’Amministrazione Comunale da cui ha ricevuto l’attestato di benvenuto a seguito della sua incredibile impresa.

È poi arrivato il momento però di tornare indietro: il viaggio di ritorno, a differenza di quello di andata, lo avrebbe fatto attraversando la costa tirrenica anziché quella adriatica-ionica, durissima da percorrere con la bicicletta talmente è impervia. Oltre al sentiero poco praticabile, Stefano era appesantito anche dal peso della propria bicicletta (30 chili) e affaticato dalle centinaia e centinaia di chilometri che oramai da giorni collezionava e si lasciava alle spalle pedalata dopo pedalata.
Nel suo viaggio di ritorno, ha toccato città come Napoli, la Costiera Amalfitana e anche Roma. E proprio dalla Città Eterna avrebbe imboccato la Via Flaminia che collega Roma a Rimini.

“Dobbiamo lodare i romani - esclama Stefano Pagliarani - perché oltre a tutto quello che hanno fatto, hanno costruito anche una strada apposta per me per tornare a casa dal mio viaggio.”

Dopo aver attraversato gli Appennini, il viaggio di 2.700 chilometri di Stefano si è concluso a Rimini, dove era iniziato e dove è stato accolto e celebrato da amici e conoscenti in festa.

“È stata un’esperienza bellissima. - confessa Pagliarani - Ho visto il nostro Paese in maniera diversa; passando con la bicicletta a 20 km/h si ha l’opportunità di cogliere e assaporare ogni sfaccettatura di ciò che ci circonda. Attraversavo in Sicilia i limoneti, sentivo il profumo dei limoni invece in macchina non si può. Ho conosciuto anche persone straordinarie lungo il mio cammino: ad Acitrezza, per esempio, ho conosciuto un uomo che costruiva barche; a Messina invece una scrittrice-poetessa ma anche tantissimi giovani che avevano intrapreso un percorso analogo al mio.”
Pagliarani poi prosegue - “Non ho visto aimè però soltanto cose belle, ma anche zone degradate del Paese. Dalla Campania alla Calabria, sino in Sicilia. Con la bicicletta anche queste sfaccettature vengono colte e  percepite in maniera diversa e amplificata. Ho provato profondo dispiacere e delusione di fronte a scenari simili.”


E proprio in questo ricco e vasto carnet di emozioni e altrettanti paesaggi e realtà toccate che Pagliarani conclude dicendo: “Invito i giovani a sognare in grande e a coltivare un vero amore per l'avventura: imprese come la mia fanno capire che bastano volontà e determinazione per compiere grandi cose. Ciò che mi porto dentro di questo viaggio, oltre ai luoghi mozzafiato che ho visto, sono tutte le persone che ho conosciuto e i nuovi amici che mi sono fatto."

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