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Discoteche chiuse, sindacato regionale: "Valutiamo ricorso al Tar o Consiglio di Stato"

'Noi capri espiatori. Nessuno dimenticherà le prese in giro' 

Attualità Rimini | 15:40 - 23 Luglio 2021 Il presidente del Silb dell'Emilia-Romagna, Gianni Indino Il presidente del Silb dell'Emilia-Romagna, Gianni Indino.

Con una prima parte di stagione estiva già persa, la decisione del Governo di tenere ancora chiusi i locali da ballo non può che lasciare la categoria del divertimento notturno "delusa e arrabbiata" di fronte a una scelta che giudica "inaccettabile" e contro la quale "stiamo valutando la possibilità di presentare un ricorso al Tar o al Consiglio di Stato".

A scriverlo, in una nota, è il presidente del Silb dell'Emilia-Romagna, Gianni Indino, secondo cui "nessuno dimenticherà le prese in giro a cui continuiamo ad essere sottoposti". Innanzi alla presa di posizione dell'Esecutivo "siamo arrabbiati e delusi. Lasciare chiusi i locali da ballo è una decisione senza logica perché se i vaccini funzionano devono poter consentire libertà di azione a chi è vaccinato, perché se il Green Pass va bene per eventi, per aerei, stadi e teatri, deve andare bene anche per i nostri locali. Ancora una volta alla politica è mancato il coraggio, la forza e la volontà di prendersi le responsabilità dell'apertura dei locali da ballo - attacca Indino - lasciando su di noi tutto il peso di questa crisi. Una decisione inaccettabile: stiamo valutando la possibilità di presentare un ricorso al Tar o al Consiglio di Stato".

A giudizio del numero uno del Silb emiliano-romagnolo, "a parole la politica di ogni ordine e grado ha convenuto con noi sulla necessità e l'opportunità di farci riaprire, salvo poi rimangiarsi tutto nel momento delle scelte definitive. È vergognoso. Ancora una volta siamo i capri espiatori, ogni giorno e ogni notte vediamo che tutto è permesso in piazze, spiagge, in luoghi che non hanno alcuna licenza, alcuna regola, alcuna possibilità di controllare gli avventori". Nel corso dei mesi, aggiunge Indino, "abbiamo trovato risposte rassicuranti, sorrisi, strette di mano e poi, alla luce dei fatti, un muro di gomma su sui rimbalziamo. Il comparto dell'intrattenimento notturno sparirà - conclude - e con esso decine di migliaia di posti di lavoro, come evidentemente qualcuno auspica, ma nessuno dimenticherà le prese in giro a cui continuiamo ad essere sottoposti".

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