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Calcio: il Riccione diventa inglese, arriva nuova proprietà

Byron Peasland sbarca in riviera, rilancio con marchio città

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Sport Riccione | 15:43 - 21 Luglio 2021 Da sx: Luca Carangelo, Byron Peasland, Renata Tosi, Stefano Caldari e William Peaslandsland Da sx: Luca Carangelo, Byron Peasland, Renata Tosi, Stefano Caldari e William Peaslandsland.


Sviluppare il progetto sportivo, che vuole rilanciare la squadra di calcio cittadina in categorie più alte rispetto all’Eccellenza alimentando la passione degli sportivi, coniugandolo con quello turistico altrettanto importante importante sfruttando a livello internazionale il brand di Riccione. Incrementare il settore giovanile che è già importante (circa 300 tesserati) e quindi puntando sull’aspetto sociale, cercando la massima collaborazione con le società calcistiche del territorio notoriamente divise da una forte rivalità. L’obiettivo comune deve essere crescere talenti, farli arrivare in prima squadra, e possibilmente farli salire di categoria.

E’ questo in sintesi l’obiettivo della nuova proprietà della Fya Riccione passata dalle mani di Giorgio Grassi a quelle di Byron Peaceland, 42 anni, l'amministratore d'impresa italo inglese, manager bocconiano, di stanza a Como, tra le altre cose amministratore delegato di un fondo dì investimento interessato in piccola quota ad interventi di questo tipo. Il fratello di Byron, William, sarà il presidente del club.

In mattinata la presentazione al Bagno La Spiaggia della Perla Verde alla presenza dell’assessore allo sport Stefano Caldari e del sindaco Renata Tosi. In platea Sergio Franco, il nuovo delegato provinciale del Crer, e alcuni dirigenti di società calcistiche della Perla Verde e non solo come Matteo Roguletti, nuovo responsabile del settore giovanile del Rimini Calcio.

LA NUOVA PROPRIETA' “Sono onorato di questo incarico - ha esordito in conferenza stampa il nuovo proprietario Fya Riccione, Byron Peasland - , la proprietà precedente ci ha lasciato un’eredità importante, da parte nostra abbiamo in animo di continuare a far crescere la società attraverso un progetto, sia prettamente sportivo, che declinato all’aspetto turistico. Penso a pacchetti turistici rivolti al Nord America, Asia ed Europa in cui coniugare il calcio ad un luogo meraviglioso come Riccione. La scelta di investire in questa città è stata naturalmente ben ponderata, il brand Riccione ci ha conquistati”.
“Viviamo a Milano ma saremo molto presenti per avviare il nostro progetto che darà grande spazio ai giovani e alla socialità - prosegue il presidente Fya Riccione William Peasland -, abbiamo obiettivi di medio-lungo termine per i quali ci siamo trovati con il sindaco e l’amministrazione”.
LA SINDACA Da parte sua la sindaca Renata Tosi ha annunciato da un lato interventi importanti allo stadio Nicoletti la cui concessione alla Fya è stata prorogata per un anno e ha ribadito la importanza del sport e non solo per la voce turismo. “C’è linfa nuova, ci sono stimoli nuovi, è l’occasione per  dare modo ai ragazzi di alimentare i loro sogni. Ringrazio la nuova proprietà che ha deciso di mettersi in gioco e di valorizzare una società calcistica come la Fya Riccione. Lavorare in termini di sviluppo di un territorio significa anche apprezzare e dare spazio alle famiglie e alle piccole leve che rappresentano il nostro futuro”.

Quanto all’aspetto sportivo la città di Riccione sarà il fulcro del progetto, mentre per la parte più commerciale si guarda anche altrove: la nuova proprietà, infatti, potrebbe subentrare alle quote di maggioranza dell’ex proprietario Giorgio Grassi nella Misano Sport Eventi che ha in proprietà il centro sportivo di via Platani nella cittadina confinante con la Perla Verde.

Riguardo alla prima squadra, il direttore generale Luca Carangelo ha spiegato che il nuovo allenatore verrà annunciato a breve e probabilmente non sarà del territorio. Sarà allestita una squadra competitiva e, pur non pronunciano mail il nome serie D, sotto sotto il salto di categoria è l’obiettivo che si cercherà di centrare da subito.

ste.fe.

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