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FOTO Grattacielo di Rimini, presentato lo studio di fattibilità che ridisegna lo skyline della città

Dopo 50 anni di vita, il bonus 110 potrebbe offrire nuove possibilità di sviluppo

Attualità Rimini | 13:43 - 21 Luglio 2021 FOTO Grattacielo di Rimini, presentato lo studio di fattibilità che ridisegna lo skyline della città


A poco più si sessant’anni dalla sua inaugurazione, il Grattacielo di Rimini si ripensa avviando un percorso di rigenerazione in grado di restituire una nuova immagine funzionale ed estetica all’edificio più alto della città, facendogli ritrovare quella modernità che aveva contraddistinto la sua costruzione completata nel 1960.

Diverse sono le ipotesi di intervento: un guscio avvolgente posto sul tetto del Grattacielo con 600 metri quadrati dell’impianto fotovoltaico per consentire di utilizzare gli spazi della terrazza, così come era stata concepita nel progetto del 1957; oppure un tetto verde un roof-garden, un belvedere sulla passeggiata che porta al mare o in città, ma anche uno spazio per abbattere il calore. Una scala cromatica che sfuma dallo scuro al chiaro verso l’alto utilizzando cromie che fanno parte dei colori cementizi del Grattacielo. L’ipotesi di un involucro a facciata continua permetterebbe inoltre di riconfigurare il profilo del corpo ammezzato riconducendolo a una forma più ordinata. Bow windows incrociati nelle due direzioni S-E e S-O a formare un motivo che rompe la geometria rigida, con occasioni di vedute panoramiche protette e infine consente ai corpi scale di creare spazi a controllo solare, contribuendo al comfort interno, sono previsti sulla facciata che guarda Gabicce.  La galleria da canale buio diventa fonte di luce: il rifacimento della copertura prevede infatti dei pozzi di luce sulla base di due soluzioni progettuali. 

La parte alta del Grattacielo si riflette in quella bassa riproponendo elementi che si colorano con le stesse tonalità. Il piazzale è pensato come una vera e propria piazza, dove è possibile fermarsi per una pausa o accogliere opere artistiche oppure creare momenti-evento. Lo spazio a disposizione si amplia dal momento che gli elementi rialzati delle prese di luce e aria del garage sottostante vengono ribassati alla quota del calpestio dedicandone alcuni per l’inserimento di tubi colorati per le prese d’aria. La pavimentazione prosegue all’interno della galleria dove elementi di design urbano rompono le “strane” quote della pavimentazione con i piani inclinati. Via Calalzo viene trattata mediante asfalto colorato e una particolare segnaletica per rimarcare che lo spazio è destinato solamente alle operazioni di carico e scarico, mentre anche il lato su via Monfalcone trova una soluzione di decoro con la pavimentazione che esce a disegnare lo spazio e l’aggiunta di parti  verdi. Il progetto è stato presentato dall'Arch. Chiauzzi e dall'amministratore del condominio Avv. Andrea Bracaglia.
 

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