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Regione: nuove linee indirizzo per Psicologia nelle Asl 

In piena pandemia oltre 10mila consulenze del Servizio sanitario 

Attualità Emilia Romagna | 13:27 - 20 Luglio 2021 Impatto psicologico e sociale causato dalla pandemia Impatto psicologico e sociale causato dalla pandemia.

Anche l'emergenza sanitaria ha dimostrato l'importanza della Psicologia: tutte le Aziende Usl dell'Emilia-Romagna si sono attrezzate per dare risposta ai cittadini, a partire da quelli più fragili, con l'obiettivo di prevenire e ridurre l'impatto psicologico e sociale causato dalla pandemia. Tra marzo e maggio 2020 su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini, gli psicologi delle Aziende sanitarie hanno effettuato 9.654 consulenze, divenute 10.731 a dicembre 2020, con numeri telefonici e interventi dedicati sia ai cittadini ricoverati che ai sanitari esposti in prima linea. La Psicologia è una disciplina presente in tutte le aree dipartimentali delle Aziende sanitarie dell'Emilia-Romagna, proprio perché fortemente coinvolta nei processi di promozione della salute e nei sistemi di assistenza: sono 768 i professionisti Psicologi inseriti nel sistema sanitario regionale, a cui ne vanno aggiunti altri 50 impegnati nelle Aziende Ospedaliere e Irccs. Sono alcuni dei dati, riferiti al 2020, contenuti nelle "Linee di indirizzo alle Aziende Sanitarie in tema di organizzazione dell'area Psicologia clinica e di comunità", approvate dalla Giunta. Un documento con cui la Regione aggiorna quello precedente del 2013, punto di riferimento per la comunità dei professionisti della sanità regionale, con un ruolo propulsivo per l'organizzazione dell'area psicologica nelle Aziende sanitarie e ospedaliere. Nelle nuove Linee di indirizzo viene indagato tutto il ciclo di vita, dall'infanzia alla vecchiaia, senza trascurare le aree della disabilità e cronicità, della psicologia nei luoghi di lavoro, nelle carceri o durante le emergenze. Particolare attenzione viene posta al contributo della Psicologia nelle cure primarie.

"Questa Regione - sottolinea l'assessore alle sanità, Raffaele Donini - ha sempre creduto, e investito, in un'area sanitaria di grande rilevanza come quella della Psicologia, e il nostro impegno è quello di incrementare il numero dei professionisti per facilitare la disseminazione dell'offerta sul territorio, anche per soddisfare i nuovi bisogni emersi. In questi anni abbiamo assistito a una crescita progressiva di domanda psicologica, affiancata da un incremento dei percorsi e degli ambiti, non solo sanitari, in cui si richiede una maggiore presenza di psicologi. Senza dimenticare le novità normative introdotte, prima tra tutte la definizione, nel 2017, dei nuovi Livelli essenziali di assistenza in cui la Psicologia, al pari di altre professioni sanitarie, è stata chiamata in modo significativo a rispondere ai nuovi bisogni di salute e dal 2018 è riconosciuta, per legge, come professione sanitaria".

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