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L'artista Lego Zangelmi in mostra a Le Befane: "Ho trasformato la mia passione in lavoro"

Zangelmi è oggi l'unico italiano ad essere stato riconosciuto, nel 2016, dall'azienda danese Lego Certified Professional

Attualità Rimini | 13:06 - 19 Luglio 2021 Riccardo Zangelmi e le quattro creazioni in mostra a Le Befane Shopping Centre di Rimini Riccardo Zangelmi e le quattro creazioni in mostra a Le Befane Shopping Centre di Rimini.

Come si fa a cambiare vita? Che cosa può spingere una persona di 30 anni a rischiare tutto per dedicarsi alla sua più grande passione, cercando di trasformarla in una professione? Difficile immaginare l'espressione dei genitori di Riccardo Zangelmi (1981) che nove anni fa annunciò loro l'intenzione di lasciare il proprio incarico in un'azienda di servizi per dedicarsi, 24 ore su 24...ai Lego. E dopo milioni di mattoncini, Zangelmi è oggi l'unico italiano ad essere stato riconosciuto, nel 2016, dall'azienda danese Lego Certified Professional. Come lui, al mondo, soltanto altri 18. L'artista Lego è stato ospite d'onore lo scorso 10 luglio 2021 all'inaugurazione del nuovo Lego Certified Store de Le Befane Shopping Centre di Rimini (per il Gruppo Lego e Percassi), il primo in Italia con il nuovo concept. Un'occasione per avvicinarlo e farci raccontare la sua storia.


Riccardo Zangelmi, quando nasce la sua passione per i mattoncini?
Avevo  5 anni quando mi venne regalato il primo set di Lego. In estate ricordo che stendevo lenzuola piene di Lego sul terrazzo e ci giocavo tutto il giorno. Sono andavo avanti fino ai 13 anni. Poi mi sono iscritto a chitarra classica al Conservatorio di Reggio Emilia e ho appeso i mattoncini al chiodo. Lasciata la chitarra dopo sette anni sono diventato perito agrario e ho lavorato come giardiniere. Quando avevo 30 anni e stavo cercando un regalo per mio nipote, ho comprato un Lego per lui e uno per me, della serie Star Wars. Ho ricominciato così. La passione era intatta.


Come ha trasformato questa passione in lavoro?
Montavo e smontavo i Lego e poi mi sono detto: perché non creare qualcosa di mio? Ho iniziato a postare su un sito statunitense le mie realizzazioni. Sono entrato in contatto con ItLUG - Italian Lego Users Group e Afol – Adult Fans of Lego. Un giorno, nel 2013, in una Fiera di amatori di Lecco (eravamo 130) sono stato stato notato da un responsabile Lego Danimarca. Mi ha contattato e ho iniziato a dialogare con l'azienda. Nel 2016 ho ottenuto la certificazione: non significa che sono diventato un loro dipendente, ma che posso usare il loro logo.


Poi è arrivata Brick Vision.
È il nome dell'azienda che ho creato. Mi sono licenziato dal luogo dove lavoravo prima e con tutti i miei risparmi ho fondato BrickVision, una realtà che oggi progetta e realizza modelli, mosaici, sculture in mattoncini Lego personalizzate per aziende e privati, ed eventi. Attualmente siamo in sei.


Quali sono state le opere più impegnative?
Le due grandi mani di Lego "Build the change", che mi sono costate 700 ore di lavoro e 140mila mattoncini, un progetto destinato alla sostenibilità ambientale. Recentemente abbiamo realizzato - e ne hanno parlato anche i media nazionali - una copia in scala 1:2 del Rover Perseverance atterrato su Marte, fatto di 110mila pezzi. Adesso si trova a Rabat, perché il capo del team Nasa impegnato in questa missione è originario del Marocco. Poi si trasferirà a Washington.


Come si svolge il vostro lavoro? Progettate al computer, utilizzate dei software?
No, perché se dovessimo aggiungere una fase di progettazione, il lavoro si svilupperebbe con eccessiva lentezza e i costi lieviterebbero. Invece abbiamo un approccio reale alla costruzione, iniziamo subito.


All'interno de Le Befane, in piazza UniEuro, è possibile vedere la mostra di quattro animali fantasiosi ("cartoonici") realizzati da Zangelmi: due ippopotami, una rana, un pellicano e un coccodrillo, in esposizione fino a sabato 24 luglio. Sono soggetti che le piacciono particolarmente?
Sì, ne ho ormai realizzati circa 40, di varie dimensioni e costituiscono la nostra collezione personale di Brick Art.


Qual è la parte più gratificante del suo lavoro?
Vedere i bambini restare con gli occhi spalancati e la bocca aperta davanti a queste opere, vederli sognare e divertirsi.


Che cosa realizzerebbe in Lego per Rimini?
Mi piacerebbe realizzare il Ponte di Tiberio, sarebbe una bella sfida. Chissà.

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