Marted́ 27 Luglio12:51:17
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Azienda abruzzese dona prodotti alimentari alla Capanna di Betlemme

Per ogni prodotto venduto sulla propria piattaforma di e-commerce, Ursini ne dona uno alla comunità

Attualità Rimini | 15:33 - 18 Luglio 2021 La consegna dei prodotti alimentari La consegna dei prodotti alimentari.


Sono arrivate alla Capanna di Betlemme di Rimini, della Comunità Papa Giovanni XXIII, le prime consegne di prodotti alimentari donati dall'azienda Ursini. Il progetto di collaborazione è stato ribattezzato "Uno/pari": come spiega l'azienda abruzzese in una nota, "il nome dell'iniziativa non è stato scelto a caso: se infatti nel mondo dello sport, specie in questo periodo di Europei di calcio, il pareggio non è un risultato entusiasmante, sul campo della solidarietà vale più di una vittoria e può diventare un punto-chiave per una ripartenza che, dopo questi mesi difficili, deve essere di tutti e per tutti".

Per ogni prodotto venduto sulla propria piattaforma di e-commerce, Ursini ne donerà uno alla Comunità, che su tutto il territorio italiano assicura accoglienza e supporto a oltre 5mila persone in difficoltà attraverso case di accoglienza, Capanne di Betlemme per i senza dimora, mense di strada, case famiglia. Così, acquistando ad esempio una bottiglia di olio extravergine, o un barattolo di salsa di pomodoro, si farà in modo che lo stesso prodotto arrivi sulla tavola di una persona che altrimenti non riuscirebbe a mangiare. Un piccolo gesto che innesca un percorso virtuoso e cruciale, nel segno di quello spirito di vicinanza agli ultimi e ai più poveri che la Comunità porta avanti sin dalla sua fondazione a opera di Don Oreste Benzi nel 1968.

Alla Capanna di Betlemme di Rimini, in particolare, solo 2020, hanno trovato accoglienza 187 persone grazie all'impegno dei membri della Comunità e di tanti volontari che con costanza e disponibilità offrono il loro aiuto in casa o nell'Unità di strada, uscendo ogni settimana per le vie della città per incontrare chi non ha trovato nessun riparo per la notte. Tra chi ha cambiato la propria vita qui c'è anche Luigi (nome di fantasia), arrivato nel 2015 dopo un momento di grande difficoltà in cui pensava di aver perso tutto. Era tutt'altro che una persona senza risorse: aveva maturato una grande esperienza lavorando come contadino e nei vigneti, e aveva solo bisogno di qualcuno che credesse in lui. Questa mano tesa l'ha trovata nella Capanna di Betlemme, che aveva appena ricevuto la donazione di un vigneto. Luigi ha incontrato persone e possibilità che gli hanno cambiato la vita, e che gli hanno fatto comprendere il suo valore, al punto che senza di lui la prima vendemmia del 2016 su questo terreno non sarebbe stata possibile. Piccoli grandi gesti che fanno grandi differenze, proprio come quelli alla base di "Uno/pari".

 

< Articolo precedente Articolo successivo >