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Pd Rimini replica alla 'transfuga" Lisi: "atto distruttivo, endorsement alla Lega"

Le parole del segretario provinciale Sacchetti, che difende la scelta di Sadegholvaad a candidato sindaco

Attualità Rimini | 14:19 - 16 Luglio 2021 Filippo Sacchetti, segretario Pd Rimini Filippo Sacchetti, segretario Pd Rimini.

La scelta di Gloria Lisi di candidarsi in autonomo a sindaco di Rimini, separandosi dal Pd, ha suscitato diverse reazioni del mondo politico riminese. Filippo Sacchetti, segretario provinciale del Pd, difende la scelta del partito (criticata dalla Lisi) di non indire le primarie tra Emma Petitti e Jamil Sadegholvaad e la convergenza su quest'ultimo candidato; non un compromesso imposto dalla direzione nazionale del partito, così come giudicato dalla Lisi, ma "sintesi alta nel dibattito" nata "dall'intesa sui contenuti e l'indicazione di un vicesindaco per portare energie e idee al progetto".  Sadegholvaad, rimarca,  è "il candidato che tiene insieme il centro sinistra nelle sue componenti politiche e civiche".  

Sacchetti evidenzia che "al dibattito e ai tavoli della coalizione hanno messo lavoro, pazienza e spirito collaborativo sia le forze civiche che i partiti". Attacca poi la Lisi, accusandola di essere scesa in campo autonomamente per ambizione personale, e di essersi considerata quasi come una stampella del Pd in dieci anni di mandato amministrativo, quando, evidenzia Sacchetti,  "lo stesso Pd ha difeso e protetto più volte il vicesindaco, anche in quelle occasioni in cui più discutibile e non collegiale è stata la sua azione amministrativa. Un esempio tra tutti, la conduzione della partita microaree".  

Per Sacchetti, il vicesindaco ha scaricato un progetto politico amministrativo che "trae forza dal lavoro di questi 10 anni della giunta Gnassi" e che "si rinvigorisce dal tavolo della coalizione in cui sono rappresentate con pari dignità partiti e forze civiche" , per "proiettarsi nel futuro con idee nuove che intercettino il nuovo scenario, le nuove domande della società, uscite dalla pandemia" . Al contrairo, con la sua nuova lista, la Lisi spezza l'unità del centrosinistra, "con un endorsement a Lega e Fratelli d'Italia".  Un atto "distruttivo", "distruttivo nei confronti degli ultimi 10 anni, distruttivo nei confronti della città, distruttivo verso le forze civiche che non hanno potuto far altro che prendere atto della fuga per la poltrona, distruttivo per gli stessi rapporti tra persone", chiosa Sacchetti.


 

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