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A San Giovanni politiche di comunità sulla terza età: i nonni al centro

L’obiettivo delle iniziative sarà quello di creare occasioni ed esperienze per tutti

Attualità San Giovanni in Marignano | 14:18 - 16 Luglio 2021 In foto: i referenti dell'amministrazione Comunale, Auser, terzo settore e parrocchia nel primo incontro organizzato In foto: i referenti dell'amministrazione Comunale, Auser, terzo settore e parrocchia nel primo incontro organizzato.


Giovedì 1 luglio, nella frazione di Santa  Maria si è riunito il primo gruppo di lavoro sulle politiche per la terza età.

Presenti Auser Rimini, nuovo gestore del Centro Ricreativo “L’Amicizia”, insieme all’Amministrazione Comunale, a Don Gianluca Agostini, Davide Pacassoni odv e a Teatro dei Cinquequattrini aps.

Si tratta di un primo nucleo destinato ad allargarsi nel tempo proprio per il modello di lavoro lanciato in co-progettazione da Auser e Amministrazione Comunale e che alla base individua un principio di azione comunitario e non rivolto esclusivamente per gli anziani.
L’obiettivo delle iniziative sarà infatti quello di creare occasioni ed esperienze per tutti.

A fianco delle specifiche attività proposte esiste un’azione comunitaria molto profonda.
Il progetto ha come obiettivo principale quello di realizzare degli interventi di rivitalizzazione e gestione degli spazi pubblici, nello specifico anche nelle frazioni di Montalbano e Santa Maria. Questo attraverso una serie di azioni finalizzate a indurre una maggiore socializzazione e aggregazione nelle aree riqualificate per spingere nuovamente la popolazione residente a fruire degli spazi pubblici del proprio quartiere e recuperare il proprio senso di comunità, attraverso il coinvolgimento di soggetti pubblici, associazioni locali e privati.

Il progetto è esso stesso contenitore di altre progettazioni. Protagonista di questi ultimi è la cittadinanza nella sua variegata e multiforme composizione: giovani e anziani, uomini e donne, nipoti e nonni, vecchi e nuovi residenti. In altre parole, gli abitanti non sono spettatori, bensì i principali attori e fautori dei progetti che vorranno nascere. Nascono così azioni partecipate, dal basso, in cui la tradizione culturale delle comunità coinvolte è rinegoziata, mettendosi in dialogo con il moderno.

Gli obiettivi saranno raggiunti tramite la creazione di luoghi di aggregazione intergenerazionale ed interculturale, gruppi cittadini (giovani e senior) a sostegno della comunità, formazione di sentinelle di comunità, in grado di captare e monitorare aspirazioni, sogni e bisogni delle comunità e allo stesso tempo individuare le risorse presenti sul territorio (materiali ed immateriali); osservatorio e sportello di Comunità, un punto di ascolto e uno spazio di segretariato sociale, di aiuto alla popolazione nel dialogo con le amministrazioni ed un supporto per le esigenze dei cittadini più fragili o vulnerabili; orti di comunità dove le competenze degli anziani nel lavoro tradizionale della terra sono messe a disposizione dei più giovani, cavalcando quel processo di “ritorno alla terra” oggi alla ribalta soprattutto tra le giovani generazioni; agevolazione dei rapporti e dei contatti dei cittadini delle frazioni con i servizi del capoluogo; valorizzazione e tutela dei beni pubblici e/o vocati alla socialità ed alla aggregazione (parchi, servizi offerti dalle parrocchie, spazi a disposizione delle associazioni locali).

Si parte lunedì prossimo (19 luglio) con “Tutti al Mare”, in programma dal 19 al 31 luglio, presso lo stabilimento Alta Marea di Cattolica. Questa attività, organizzata dal Comune di San Giovanni in Marignano in collaborazione con Auser è gratuita per tutti gli anziani del Comune. Il progetto prevede trasporto, ombrelloni e lettini.

Nel periodo estivo proseguiranno nel tardo pomeriggio/sera i periodici incontri di socializzazione sotto forma di merende e cene. Con la riduzione delle limitazioni imposte dalla pandemia, si riprenderà progressivamente il servizio di trasporto degli anziani dalla frazione di Montalbano al capoluogo. Proseguiranno anche incontri con i residenti e con le associazioni. L'obiettivo è quello di programmare e realizzare iniziative nelle frazioni di Montalbano e Santa Maria.

Inoltre, a settembre riprenderanno anche le attività del Centro Ricreativo, tra le quali un laboratorio e autobiografico sulla memoria a cura dell’Associazione Teatro dei Cinquequattrini, finanziato dall’Amministrazione Comunale e, indicativamente tra settembre ed ottobre, saranno organizzate gite di un giorno.

A fianco delle attività di socializzazione e benessere si getteranno le basi di un ulteriore utile servizio. Con l'autunno si intende infatti avviare un progetto sperimentale a servizio degli anziani per l'esecuzione di alcune incombenze amministrative che comportano per loro disagio e fatica. Ci riferiamo alla possibilità di richiedere lo Spid, assistenza alle prenotazioni sanitarie, "sportello telefonico" per avere informazioni su alcuni temi specifici.

“Auser - dichiara il Presidente Massimo Fusini - è un’organizzazione  che mira a costruire ponti che connettono le persone, promuovendo il senso di Comunità. Educarsi a un senso civico profondo e radicato, significa conservare la memoria di chi ci ha donato gli strumenti morali e tecnici, di chi con profonda autodisciplina interiore ha fatto sì che anche noi potessimo comprendere pienamente “Il valore delle cose”. Si sta qui parlando di conservazione attiva, un processo in cui la memoria è contemporaneamente recuperata e rinegoziata, in un dialogo costruttivo tra generazioni e diversità culturali. Nel contesto di questa visione di Comunità,  ci piace ricordare la Convenzione di Faro del Consiglio d'Europa  denominata "La via da seguire per il patrimonio culturale", recentemente ratificata anche dall'Italia, la quale dichiara che la partecipazione dei cittadini è diventata un obbligo etico e una necessità politica. Rivitalizza la società, rafforza la democrazia e promuove la coesistenza per una migliore qualità della vita".

Afferma l’amministrazione comunale: “L’ultimo anno è stato sicuramente difficile, ma possiamo dire di non aver perso il desiderio e l’occasione per crescere, migliorare il modello di lavoro ed impegnarci in una visione sempre più complessa e quindi inclusiva anche nelle politiche per la terza età. Occorre ragionare ed immaginare proposte che, pur mirando alle specifiche esigenze delle diverse fasce della popolazione, rilancino però ad un più ampio respiro. Tutto nasce, vive e ritorna alla comunità. Un esempio pratico è l’interazione tra progetto di volontariato giovanile e attività per la terza età: da quest’anno dei ragazzi hanno scelto di partecipare come volontari alle attività di Auser con i nonni e le nonne. Una comunità si crea e si fa crescere a partire dalle opportunità che si mettono in gioco”.

 

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