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Emergenza rifiuti a Santarcangelo, botta e risposta tra Lega e Confcommercio

Il capogruppo del Carroccio Fiori chiede comportamenti responsabili alle attività

Attualità Santarcangelo di Romagna | 14:51 - 15 Luglio 2021 Giovanna Giusto e Marco Fiori, protagonisti del botta e risposta Giovanna Giusto e Marco Fiori, protagonisti del botta e risposta.


A Santarcangelo scoppia il dibattito sul problema dei rifiuti. Il consigliere comunale della Lega Marco Fiori ha denunciato la carenza di un numero adeguato di cassonetti, mentre "quelli presenti non vengono svuotati in maniera continuativa come sarebbe necessario". L'esponente leghista evidenzia la presenza di "cassonetti strapieni di rifiuti a lungo termine soprattutto nei weekend", la generale incuria, la presenza di cicche di sigarette e macchie nella piazza e nelle vie del borgo. FIori punta il dito sul servizio di Hera, "non adeguato e proporzionato ai costi sostenuti dai santarcangiolesi", ma anche sui comportamenti individuali dei cittadini e degli operatori commerciali, "che spesso per incuria non sanno neppure gestire i propri rifiuti occupando spazi superiori al necessario". Per questo ha invitato le attività santarcangiolesi a gestire meglio i propri rifiuti e a pulire gli spazi prospicenti i dehors. 

A stretto giro di posta arriva la risposta di Giovanna Giusto, referente di Confcommercio della delegazione di Santarcangelo, che si dice stupita nel leggere l'attacco del capogruppo della Lega alle attività commerciali di Santarcangelo. "Ritengo che la politica debba essere fatta in modo non gettando accuse a caso - scrive Giusto - si accusano attività che sono state messe in ginocchio dalle restrizioni dovute alla pandemia e che ora vengono addirittura genericamente incolpate di sporcare il suolo pubblico mettendolo in correlazione con le agevolazioni Tari concesse". Il problema dei rifiuti e dei bidoni pieni non è responsabilità di cittadini e imprenditori: "Se il capogruppo ritiene che servano più passaggi di raccolta e più bidoni in strada, se ritiene che Hera dia un disservizio, faccia sentire la sua voce nella sede deputata, ovvero in Consiglio Comunale dove è seduto, senza scaricare colpe e responsabilità a cittadini e attività".  Chiosa la referente di Confcommercio: "Dopo un periodo di grande sofferenza dal quale così faticosamente ci stiamo rialzando, alle nostre imprese dà veramente fastidio essere attaccati senza nemmeno aver capito il perché. Credo che il capogruppo Fiori abbia sbagliato bersaglio: non è attaccando le imprese che si risolvono problemi e questioni politiche”

 

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