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La Santarcangelo anni Ottanta rivive attraverso gli scatti di Revisited

La mostra fotografica torna alla galleria dell'Immagine da giovedì 8 luglio

Eventi Santarcangelo di Romagna | 13:19 - 06 Luglio 2021 La Santarcangelo anni Ottanta rivive attraverso gli scatti di Revisited

 Santarcangelo '80 Revisited: alla Galleria dell’Immagine torna da giovedì 8 luglio la mostra fotografica che racconta l’effervescenza culturale e creativa dell’inizio degli anni Ottanta


“Fu un’inebriante festa collettiva, un’esplosione di creatività e di voglia di comunicare, quella in cui mi trovai immerso nel luglio del 1980 insieme ad altri cinque fotografi – Carla Cerati, Mario Dondero, Maurizio Bizziccari, Maurizio Buscarino, Gian Butturini”. Così il fotografo Uliano Lucas inizia a descrivere Santarcangelo ‘80, la storica mostra allestita nel 1981 alla Galleria dell’Immagine di Rimini per raccontare quell’edizione del Festival Internazionale del Teatro in piazza di Santarcangelo di Romagna.

Quarant’anni dopo, in occasione del ‘secondo movimento’ di Santarcangelo Festival 2050, i Musei riaprono gli archivi per riproporre - in versione inedita e arricchita - quel reportage frutto degli sguardi dei migliori fotoreporter italiani del tempo. Santarcangelo ’80 Revisited è il titolo del nuovo allestimento che da giovedì 8 luglio riporterà quelle straordinarie immagini del festival alla Galleria dell’Immagine di via Gambalunga, a cura di Uliano Lucas e promosso da Fabio Bruschi e Piero Delucca per P.A.M. / Progetto Archivi Metropolitani, in collaborazione con Lingue di confine.

La mostra raccoglie gli scatti realizzati da Maurizio Bizziccari, Maurizio Buscarino, Carla Cerati, Mario Dondero, Uliano Lucas e Gian Butturini, ideatore e direttore della Galleria dell’Immagine di Rimini, che “pensò di raccontare attraverso le nostre fotografie l’edizione del festival di quell’anno – racconta Lucas - le atmosfere, oltre che le manifestazioni artistiche e teatrali; e noi seguimmo, con i nostri diversi stili, la vivacità degli spettacoli e l’entusiasmo del pubblico, la ribalta e i fuori scena che si alternavano e confondevano in un continuo gioco della rappresentazione e della vita. Ne nacque un racconto a più mani, divertente e appassionato, da riscoprire come un’insolita testimonianza di un momento particolarmente felice per il teatro e per la fotografia italiani”.

La mostra è anche l’occasione per evidenziare il legame di lunga data tra Rimini e il festival, nella celebrazione dei suoi primi cinquant’anni.  
 

“L’occhio di sei fotoreporter inquadra i tanti, diversi luoghi di un Festival felicemente esploso - racconta Fabio Bruschi; non solo la rocca di Santarcangelo e i paesi delle due vallate retrostanti, ma anche la brulicante costa riminese del ‘divertimentificio”.
 

“L’effervescenza artistica e culturale del passaggio tra fine Settanta e inizi Ottanta si impone anche in loco – prosegue Bruschi – In quegli anni Rimini, effimera metropoli, respira a pieni polmoni le ibridazioni del contemporaneo, le contaminazioni tra alto e basso. Nel novembre dell’ ‘80 l’ARCI apre il mitico ‘Slego’ mentre allo stadio arrivano i Devo e la seminale ‘Settimana della performance’ porta Lydia Lunch e la no-wave newyorchese a strillare al Lapidario romano del Museo. Apre la Galleria dell’Immagine. La Riviera della ‘riminizzazione’ non si vergogna più del proprio successo ‘pop’ e da imitatrice diventa imitata”.
 

La mostra sarà inaugurata alla presenza dei curatori e dei promotori giovedì 8 luglio dalle 17.30. La presentazione è a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

 

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