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Il supercinema di Santarcangelo cambia pelle, grazie ai 30.000 euro di un bando

In totale saranno investiti oltre 100.000 euro per l'ammodernamento tecnologico

Attualità Santarcangelo di Romagna | 12:30 - 03 Luglio 2021 Supercinema di Santarcangelo Supercinema di Santarcangelo.


C’entro culturale Supercinema è il nome del progetto proposto da Fondazione Culture Santarcangelo, Santarcangelo dei Teatri e Dogville al bando Scena Unita e che è risultato vincitore del contributo massimo previsto; ovvero 30.000 euro.

Il progetto mira a ripensare il Teatro Supercinema alla luce dei cambiamenti generati dalla pandemia, che hanno stravolto il mondo dei piccoli cinema in modo irreversibile, con lo scopo principale di ampliare l’offerta e le funzioni della struttura, trasformandolo in un centro culturale multidisciplinare che possa accogliere attività diversificate, quali musica, cinema, arti performative, incontri e formazione.

L’obiettivo finale è quello di creare opportunità per il settore dello spettacolo in crisi a causa della pandemia, fornendo strumenti e spazi per la creazione artistica contemporanea; oltre alla possibilità di favorire la spinta creativa di un territorio ricco di contenuti ma carente di contenitori e rispondere all’esigenza di aggregazione giovanile, in linea con le politiche territoriali.

Collocato all’interno dell’ex Casa del Fascio, il Supercinema ha 2 sale: Wenders (106 posti) e Antonioni (296 posti e palcoscenico 11x9 con camerini) e un foyer con bar.

Il progetto prevede la trasformazione degli spazi ripensati per essere polifunzionali e fruibili in maniera modulare. A questo scopo sono previsti: l’adeguamento degli impianti, l’implementazione tecnica della sala Antonioni, la digitalizzazione della Sala Wenders (che possa ospitare uno studio per la registrazione e l’attività di streaming), oltre alla ristrutturazione del palco per aumentare la tenuta statica.

Il C’entro culturale Supercinema intende diventare un luogo in cui riscoprire il senso di comunità e diventare un punto di riferimento per un pubblico ampio, intergenerazionale, a cui proporre una offerta culturale diversificata, che intersechi innovazione tecnologica e multidisciplinarietà. Un centro in cui sperimentare forme nuove di co-progettazione inclusive: sia nella fase di programmazione che nella fase del “consumo culturale".

Il progetto di adeguamento delle due sale del cinema è il frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto Focus come proprietario dell’immobile, Santarcangelo dei Teatri, per l’expertise nella progettazione tecnica per lo spettacolo, e infine l’associazione culturale Dogville, come gestore delle sale. Un’operazione di sistema che mette insieme le principali istituzioni culturali del Comune (il festival, la biblioteca il cinema e i musei) all’interno di una progettualità comune ampia iniziata nel 2019 con la condivisione dello stesso Consiglio di Amministrazione.

Sempre con lo stesso lavoro di squadra dovrà essere ripensato il modello gestionale che prevede il coinvolgimento delle associazioni del territorio per rendere sempre più forte l’attività del Supercinema.

Scena unita - per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo è un fondo privato gestito da Fondazione Cesvi - organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, fondata a Bergamo nel 1985 – in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub.

 

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