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Telecamere Rai al Bagno 26, Pagliarani: "Un' estate da anni '90, tutto esaurito"

Il noto bagnino: "Meno ombrelloni per le regole Covid. Non è colpa nostra"

Attualità Rimini | 07:36 - 03 Luglio 2021 Telecamere Rai al Bagno 26, Pagliarani: "Un' estate da anni '90, tutto esaurito"

Le telecamere di Rai Uno al bagno 26 di Rimini, per raccontare l'estate sulla Riviera. Cinque giorni per un totale di quindici interventi in diretta con il programma "Dedicato", condotto da Serena Autieri, con la partecipazione di Gigi Marzullo. A fare da cicerone, nei collegamenti con l'inviato Domenico Marocchi, il "Bagnino d'Italia", Gabriele Pagliarani, che ha introdotto ospiti e personaggi della spiaggia. "Non è la prima volta che faccio collegamenti con la televisione - racconta divertito Gabriele - in questi giorni abbiamo fatto onore a tutta la Riviera di Rimini. Una bella esperienza. Ed è stato bello vedere due camion della Rai parcheggiati davanti al Bagno 26, con la regia mobile, nove persone provenienti da Roma e Torino". Ieri (venerdì 2 luglio) è stato raccontata anche la liberazione in mare di una tartaruga, alla presenza della Capitaneria di Porto e della Fondazione Cetacea. Prima la benedizione di Don Romano, parroco in pensione, poi il "viaggio" sul moscone di Gabriele per raggiungere il gommone della Guardia Costiera e quindi il mare. Ma con Pagliarani è interessante parlare anche di quest'estate, quella di rinascita dopo un anno e mezzo di pandemia. Già lo scorso anno, in alcuni periodi della (breve) stagione balneare, agli occhi del bagnino si sono materializzate scene di altri tempi, dei favolosi '80 e '90: "Sì, le spiagge piene come quella volta, sembrava di essere tornati indietro nel tempo. E anche per quest'anno le sensazioni sono simili", spiega. Tanti italiani hanno scelto e sceglieranno l'Italia come meta per la vacanze, come in quel ventennio d'oro: "L'ho sottolineato anche in collegamento con Rete 4, con Del Debbio. E' giusto così: l'italiano in questi momenti difficili deve far girare l'economia in Italia". La stagione è partita in sordina a causa di una primavera fresca e ventosa (Il bagno 26 ha aperto il 24 aprile), ma ora la situazione è cambiata: "Da 20 giorni a questa parte, c'è un grosso cambiamento. Con questa lunga ondata di caldo, la gente ha iniziato ad affollare la spiaggia. Sabato e la domenica si riempiono, ma anche in settimana c'è da fare". Per i mesi di luglio e agosto ci sono tante prenotazioni: "Sì, speriamo di accontentare tutti". Spiagge da tutto esaurito e il presidente degli albergatori riminesi, Patrizia Rinaldis, ha chiesto di tenere in considerazione le esigenze dei turisti. "Purtroppo ci siamo adeguati alle regole anti Covid che richiedono di rispettare certe distanze. Non è colpa del bagnino, ma del Covid. Quando la pandemia sarà tornata, torneremo come prima". Pagliarani avrebbe una soluzione: "Abbiamo una grande fortuna: a Rimini abbiamo spiagge grandissime, ci possiamo allungare verso il mare. Andrebbe cambiato qualche regolamento". Ma è solo un consiglio da addetto ai lavori: nessun futuro da candidato sindaco, per il "Bagnino d'Italia", uno dei re dell'ospitalità alla romagnola, un modello turistico ancora vincente.

Riccardo Giannini


 

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