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Vende il camper e riceve un assegno falso, rintracciato il mezzo pieno di armi e droga

Il caso è oggetto di un procedimento penale che vede imputato per truffa un 39enne riminese

Cronaca Rimini | 07:07 - 04 Luglio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Una truffa legata a un camper, poi ritrovato fuori dalla disponibilità dell'acquirente con armi e droga al suo interno, è l'oggetto di un procedimento penale che vede imputato un riminese 39enne. Un procedimento che dovrà però ripartire dalla notifica dell'avviso di conclusione indagini, per la nullità del decreto di citazione a giudizio, eseguita in questo caso con la procedura dell'irreperibilità, in quanto il 39enne era stato arrestato negli Stati Uniti; una nullità che era stata eccepita dall'avvocato difensore, Alvaro Rinaldi. La mancata rinnovazione del decreto di irreperibilità, da parte del giudice, è stata sancita dalla Cassazione, sollecitata dalla Procura a pronunciarsi sul caso. Il procedimento penale per truffa era stato avviato dopo la denuncia presentata da un 75enne di Reggio Emilia, che a fine settembre 2014 aveva pubblicato un'inserzione online per vendere un camper Ford. Il 39enne lo aveva acquistato, pagando il prezzo pattuito di 18.000 euro con un assegno falso, associato a un conto corrente estinto tre anni prima. Il camper fu poi ritrovato dai Carabinieri il 6 maggio del 2017 (non era più nella disponibilità del 39enne), parcheggiato lungo la strada a San Severo, in Puglia, con all'interno un arsenale: due fucili mitragliatori AK 47, completi di caricatori e cartucce, e tre pistole con
il relativo munizionamento. Sul camper anche passamontagna e quasi 7 kg di droga tra hashish, marijuana, cocaina ed eroina, tutto materiale sequestrato. 

 

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