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La rinascita del calcio italiano, un miracolo targato Roberto Mancini

Sono anni che il nostro movimento calcistico arranca

Sport Nazionale | 07:44 - 30 Giugno 2021 Roberto Mancini dopo Turchia Italia 0-3 Roberto Mancini dopo Turchia Italia 0-3.

In Italia cresce sempre di più la convinzione che gli azzurri potrebbero conquistare il primo trofeo importante dalla vittoria della Coppa del Mondo nel 2006. Da allora, il risultato più positivo raggiunto dalla nazionale italiana in un torneo di alto livello è stato il secondo posto all'Europeo 2012 dietro alla Spagna. Molti ricorderanno ancora l'imbarazzo in cui si era ritrovato il mondo calcistico italiano nel novembre 2017, quando la nazionale non era riuscita nemmeno a qualificarsi per i Mondiali 2018 dopo le due gare di playoff, andata e ritorno, contro la Svezia.
 

Difficile biasimare tutti quegli italiani che avrebbero voltato le spalle alla nazionale azzurra in questa situazione, a favore di altre forme di intrattenimento sempre più in voga come gli eSports o i casinò online. Questi ultimi, in particolare, dopo lo scoppio della pandemia di coronavirus nel 2020 hanno rimpiazzato sempre di più il mondo frenetico e ricco di adrenalina dello sport giocato. Il pallone da calcio è stato sostituito da una pallina da roulette e i giocatori, giovani e meno giovani, hanno avuto maggiori opportunità di partecipare al mondo dei casinò. Blackjack, poker, slot machine, tutti azionati da software altamente all'avanguardia, hanno offerto grandi occasioni di intrattenimento nei giorni bui della pandemia. Fortunatamente per gli appassionati del pallone, l'assenza del calcio giocato era solo temporanea.
 

Ora, dopo la grande delusione del 2017 e nonostante il difficile periodo della crisi sanitaria, il calcio italiano sembra procedere sull'onda dell'ottimismo, grazie alla partenza formidabile che abbiamo visto a Euro 2020 e che ha fatto schizzare la nazionale azzurra tra le squadre favorite per la vittoria finale. Dopo gli eventi del 2017 già citati, era stato necessario procedere a una ricostruzione dell'intero ambiente azzurro e Roberto Mancini era stato scelto per guidare questa ripartenza. L'ex tecnico del Manchester City, reduce a quel tempo dalla sua avventura con lo Zenit San Pietroburgo, viene nominato commissario tecnico degli azzurri in sostituzione a Gian Piero Ventura. Immediatamente gli viene assegnato il compito di guidare la nazionale italiana nella Nations League. Le quotazioni dell'Italia erano piuttosto basse, così come le aspettative, uno scenario che aveva offerto al nuovo tecnico la situazione ideale per dare forma alla propria squadra e, soprattutto, sostituire alcuni importanti giocatori d'esperienza, come Gianluigi Buffon, Andrea Barzagli e Daniele De Rossi.

Ma l'era Mancini non è iniziata proprio al meglio, con una sconfitta per 2-0 contro l'Argentina e un 1-1 contro l'Inghilterra. La leggenda della Sampdoria è riuscita a ottenere il suo primo successo strappando un 2-1 contro l'Arabia Saudita. Nonostante gli alti e bassi nei risultati, il modo di operare di Mancini è rimasto lo stesso, ovvero basato sull'inserimento di nuovi giocatori nella rosa e sull'offrire a molti la possibilità di mettersi in luce. E i risultati sono iniziati ad arrivare. Che la direzione presa dal tecnico Mancini fosse quella giusta si è visto dal secondo posto conquistato nella prima edizione della UEFA Nations League, dietro al Portogallo. Il continuo miglioramento alla guida del nuovo tecnico è stato definitivamente confermato dall'impeccabile andamento nelle qualificazioni per Euro 2020: 10 vittorie su 10 gare, con 4 soli gol subiti. Il reparto difensivo, guidato dal campione bianconero Giorgio Chiellini, è riuscito a mantenere la porta inviolata per ben 11 partite.
 

Con la qualificazione garantita da un cammino pressoché perfetto, Mancini si è ritrovato con ancora più tempo a disposizione per preparare la seconda edizione della Nations League, a causa della diffusione del coronavirus in tutto il mondo. Tuttavia, una volta ripreso il calcio giocato, il tecnico azzurro è ripartito proprio da dove era rimasto. L'Italia è rimasta imbattuta ancora una volta durante la fase a gironi della seconda Nations League dove, sostenuta da un solido reparto difensivo, è riuscita all'ultimo ad avere la meglio sui Paesi Bassi per la conquista del primo posto. Questa tenacia e continuità non è mai venuta meno ed è arrivata fino a Euro 2020, l'Europeo posticipato a quest'anno, dove Mancini cercherà di coronare la rinascita del calcio italiano con la vittoria del primo trofeo importante dopo il Mondiale del 2006.
 

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