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I disegni dei giovani pazienti del Sol et Salus al festival di Street Art di Bellaria

Successo per il laboratorio di arteterapia, a cura di Nicolò Vasini e Laura Moretti,

Attualità Rimini | 12:18 - 28 Giugno 2021 Foto Paritani Foto Paritani.


L’Ospedale Privato Accreditato Sol et Salus ha aderito all’iniziativa Bim Street Art, il primo festival di street art voluto dall’amministrazione comunale di Bellaria Igea Marina che, a partire dal 30 giugno fino al 4 luglio, proporrà una serie di mostre, incontri e performance artistiche compresa la realizzazione di opere direttamente su edifici, luoghi dimenticati e non, per ridare una nuova identità socio-culturale al contesto urbano.

Nell’ambito della manifestazione e in particolare nella sezione BIM Street Art Sociale, nella mattinata di venerdì 25 giugno presso Sol et Salus si è svolto uno speciale incontro dal titolo “L'arte in corsia”, un laboratorio di arteterapia, a cura di Nicolò Vasini e Laura Moretti, dedicato ai piccoli e giovani ospiti dell’ospedale Sol et Salus che hanno subito interventi di neuro ortopedia. L’incontro, supervisionato dalla coordinatrice dell’Unità di Terapia Occupazionale Meris Giacobbi e dalla dottoressa Maria Grazia Zangoli responsabile del servizio di Neuropsicologia di Sol et Salus, si è tenuto all’aperto, sul terrazzo della struttura e si colloca all’interno di un progetto più ampio, dedicato ai giovani pazienti ricoverati, partito alcuni anni fa all’interno dell’ospedale.

Da diverso tempo Sol et Salus ha intrapreso l'attività di chirurgia neuro-ortopedica e successiva riabilitazione, tale attività è rivolta anche ai pazienti più giovani e ciò ha determinato un aumento degli accessi in struttura di ospiti in età scolare e prescolare che si concentrano per lo più nel periodo delle vacanze estive. Pertanto, al fine di rendere il periodo di degenza il più sereno possibile, la direzione aziendale ha dedicato al progetto ‘giovani’ uno Spazio Giochi al cui interno e, durante l’estate, sulla spiaggia privata attrezzata con strutture idonee, i bambini possono trovare un ambiente familiare per giocare e socializzare che si offre come alternativa agli intrattenimenti digitali e tecnologici usuali e favorisce percorsi di recupero nell’ambito neuromotorio. Giochi, libri, e materiale didattico sono infatti a disposizione di tutti con l’obiettivo di far trascorrere piacevolmente ed efficacemente il tempo in un ambiente diverso dalla stanza di degenza.

 

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