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Pattinaggio, Linda Rossi e Daniele Di Stefano vincono la maratona incantando Riccione

Lungo le transenne erano tantissimi a celebrare i nomi noti ma anche i numerosi Master

Sport Riccione | 18:05 - 27 Giugno 2021 Linda Rossi e Daniele Di Stefano Linda Rossi e Daniele Di Stefano.

Non poteva riuscire meglio l’ultimo atto rappresentato dal pattinaggio Corsa sullo splendido palco di Riccione, che ha salutato con grande entusiasmo, applausi ed il classico bis di rito, l’uscita di scena della colorita carovana di fondisti a rotelle che oggi lottavano per i titoli tricolori nella tradizionale e conclusiva gara della maratona.
 

I 42 kilometri del percorso, fagocitati dai migliori in poco più di un’ora, sono uno spettacolo nello spettacolo, dove diventa simbiotico il rapporto tra sport e città come in nessun’altra competizione, con un circuito, percorso dieci volte dai  partecipanti, che si è snodato lungo un anello nella zona a sud della città per poi incanalarsi impetuoso ma ordinato, come una massa d’acqua che confluisce nel letto di un fiume, nei tre kilometri che costeggiano il mare per terminare sul centralissimo traguardo di Via Ceccarini.
 

Lungo le transenne erano tantissimi a celebrare i nomi noti ma anche i numerosi Master (over 60, ma anche 70!) che, con forza e tenacia, hanno portato a termine il grandissimo sforzo fisico, accentuato dal solleone che batteva forte durante tutta la gara.
 

Si parte in prima mattinata con il gruppo delle donne per poi proseguire a mezzogiorno con i maschi e, nonostante entrambi  le gare appaiano da subito tirate e rese insidiose da un percorso molto tecnico, si intuisce che non saranno possibili quelle sorprese che hanno invece contrassegnato le gare sprint di ieri. I traguardi rispettano infatti i pronostici degli addetti ai lavori, snocciolati nelle tante occasioni di commento pre-gara.
 

Ma, come si dice da queste parti, tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare. E quando vediamo alzare le braccia sotto lo striscione d’arrivo, tra gli Allievi, di Giulia Presti e di Manuel Ghiotto e, tra gli Junior, di Sofia Saronni ed Elia Marchese, mancherà l’incredulità ma l’emozione rimane, e tanta, negli atleti quanto negli spettatori, commentatori e ct improvvisati inclusi, presenti in strada o collegati in streaming da casa.
 

Tra i titoli assoluti, i bookmaker per ovvie ragioni non accettavano più scommesse sulla vittoria di Linda Rossi, la regina incontrastata del pattinaggio Corsa agli Italian Roller Games, ma non è stato per niente  facile per l’atleta senigalliese della Torollski Center scrollarsi di dosso nel finale le agguerrite Anastasia Federici (Roller Green) e Matilde Biondi (Rolling Bosica), giunte rispettivamente seconda e terza sul traguardo. Altrettanto per lei difficile è stato mascherare la commozione e, aggiungiamo noi, l’umiltà - valore da non perdere mai d’occhio nello sport - dichiarando, a caldo (in tutti i sensi), di provare la pelle d’oca per la vittoria.
 

Un altro che non possiamo certo dire sia passato inosservato in questa edizione degli Italian Roller Games è un certo Daniele Di Stefano (Cosmo Noale), già campione del mondo e collezionista di medaglie tra Senigallia e Riccione. E’ suo lo scatto vincente che gli consente di bruciare sul traguardo, a braccia alzate, lo sprinter della Mens Sana Duccio Marsili e l’azzurro della Polisportiva Bellusco Riccardo Lorello.
 

Il grande carosello degli Italian Roller Games prosegue ancora per tutta la prossima settimana.  
 

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