Lunedė 02 Agosto21:44:48
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Covid: in Romagna una sottovariante della Delta

Professor Sambri: "virus muta ma non che è più cattivo"

Attualità Rimini | 11:49 - 27 Giugno 2021 Vittorio Sambri, direttore dell'unità operativa di Microbiologia del laboratorio unico di Pievesestina Vittorio Sambri, direttore dell'unità operativa di Microbiologia del laboratorio unico di Pievesestina.


In Romagna è stata individuata una delle sottovarianti della 'Delta', la mutazione del  nuovo Coronavirus che si sta diffondendo in Europa, ma non e' la plus (piu' contagiosa). Lo scrive il Corriere di Romagna. A spiegare il senso della scoperta, riscontrata in altri 7 casi nel mondo, è il professor Vittorio Sambri, direttore dell'unità operativa di Microbiologia del laboratorio unico di Pievesestina (Cesena) dell'Ausl Romagna: "La derivazione dalla Delta - dice all'ANSA - si vede in modo chiarissimo dall'analisi filogenetica. Ma voglio sottolineare che aver trovato questa sottovariante ha un valore unicamente virologico: ci dice che il virus, come ci aspettiamo che faccia, sta continuando a cambiare. Non sarà probabilmente più contagiosa, né porterà a una malattia più grave. Ma è diversa e quindi più vacciniamo più dobbiamo fare attenzione, dobbiamo sequenziare e stare attenti alle variazioni".

Nessun allarmismo, dunque: "Ci aiuta a capire: sette mesi fa l'Alfa è divenuta prevalente in tre mesi, ora c'è la Delta e poi avremo a che fare con qualcos'altro, il virus non smette di fare il suo lavoro". Proprio per rispondere all'esigenza di maggior tracciamento, in Emilia-Romagna in questi giorni si stanno iniziando a sequenziare tutti i tamponi positivi di coronavirus registrati, operazione resa possibile dal numero ridotto di contagi giornalieri. I primi risultati, la prossima settimana. 

VALUTARE ANTICIPO SECONDA DOSE ASTRAZENECA In Emilia-Romagna si sta valutando di anticipare i richiami del vaccino AstraZeneca per gli over 60 che hanno fatto la prima dose. Si tratta di una strategia per difendersi dalla diffusione della variante Delta. "E' assolutamente indispensabile il completamento della vaccinazione, una strategia vincente", dice Sambri, interpellato dall'ANSA su questa ipotesi. Il professore spiega che studi disponibili riportano "dati molto convincenti": le due dosi di vaccino aumentano la protezione della variante Delta fino a oltre il 70%. 

 

< Articolo precedente Articolo successivo >