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Al cinema Tiberio di Rimini il western all'italiana: "Il mio corpo vi seppellirà"

Lunedì 28 giugno alle ore 21 il regista Giovanni La Pàrola sarà ospite in sala per presentare il film.

Eventi Rimini | 12:32 - 26 Giugno 2021 Le protagoniste del film Le protagoniste del film.



Il Cinema Tiberio di Rimini (via San Giuliano, 16) chiude la stagione per la pausa estiva con l'ultimo appuntamento di Accadde Domani promossa da FICE Emilia Romagna e dedicata al cinema italiano: sullo schermo da lunedì 28 mercoledì 30 giugno alle ore 21 (mercoledì anche alle ore 17) è in programma, in prima visione, il film Il mio corpo vi seppellirà di Giovanni La Pàrola con Miriam Dalmazio, Antonia Truppo, Margareth Madè, Rita Abela e Giovanni Calcagno.

Lunedì 28 giugno alle ore 21 il regista Giovanni La Pàrola sarà ospite in sala per presentare il film.

Italia – 1860: Garibaldi consegna il Regno delle due Sicilie, retto dai Borbone, a Vittorio Emanuele II. Le truppe piemontesi invadono le campagne siciliane e danno battaglia al brigantaggio, che è anche una conseguenza dell'esproprio terriero compiuto dagli "stranieri". E tanto i contadini espropriati quanto gli ex soldati borbonici combattono contro le milizie del Nord, a pochi mesi dall'Unità d'Italia. Fra gli ex militari borbonici un ufficiale, Murat, viene fatto prigioniero dai piemontesi guidati dal colonnello Romano, sadico e razzista, che lo costringe a unirsi all'esercito di re Vittorio Emanuele. Ma il colonnello verrà azzoppato da una ragazza sopravvissuta ad un incendio e salvata da un sarto, che l'ha soprannominata Errè. Romano incaricherà Murat di trovare Errè, che si è unita ad una banda di brigantesse denominate le Drude, e di ucciderla per suo conto.

È una trama complessa quella de Il mio corpo vi seppellirà, secondo lungometraggio di finzione di Giovanni La Pàrola 15 anni dopo l'esordio con ...e se domani. Ed è un triplo carpiato senza rete quello che azzarda questo autore davvero sui generis, e che con il genere si confronta in questo secondo film affrontandolo di petto, a viso aperto.

Il genere non è quello storico o avventuroso, come lascerebbe pensare la premessa, ma il western, proprio quello all'italiana, al punto che, sul finale, La Pàrola osa addirittura campionare il latrato del coyote de Il buono, il brutto, il cattivo: e bisogna dare atto alla sua determinazione nel riprendere in mano quei codici e applicarli senza esitazione, cinquant'anni dopo.

 

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