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‘Torno a casa Tour’, da Riccione in bicicletta per 670 km: un viaggio di ricerca per la ricerca

Al via il crowdfunding in collaborazione con lo IOR e la colonna sonora dei ‘No longer player’

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Attualità Riccione | 09:02 - 26 Giugno 2021

Di Maria Assunta (Mary) Cianciaruso

Un viaggio di ricerca per la ricerca: questo sarà “Torno a casa Tour”, quasi 700 km per raggiungere le terre di origine dei propri genitori. E' ciò che intraprenderà Cristian D’Emilio, trentottenne di Riccione, dal momento in cui salirà sui pedali della sua bici per una settimana on the road all’inizio di agosto. L’obiettivo è quello di ritrovare le radici dei genitori Maria e Nino, entrambi scomparsi a causa di un cancro. Un ritorno al paese natale di suo padre e sua madre, Deliceto (FG) e Nocera Superiore (SA), per riportarli alle loro origini in maniera speciale, ripercorrendo, da figlio, la strada che anni fa li ha condotti altrove e realizzando così il loro desiderio di rivedere quei luoghi e il suo di riscoprirli.

Una distanza per colmare l’assenza di quegli affetti, ma anche a sostegno della lotta contro il cancro. Cristian ha infatti avviato un crowdfunding a sostegno della lotta contro il cancro, “per donare – dice -  speranza a tutte le famiglie, come la mia, colpite dalla malattia", una raccolta fondi (si può partecipare a questo link https://bit.ly/TornoACasaTour) che sarà totalmente destinata allo IOR – Istituto Oncologico Romagnolo – per un’azione di sensibilizzazione e supportare progetti di raccolta fondi per rispondere alle necessità di tutta la comunità.


UN VIAGGIO DI SOLIDARIETA’ E MUSICA


In questo viaggio Cristian non sarà solo. Lo accompagneranno Vix e Stacco (Samuele Vichi e Luca Staccoli) che insieme a lui formano la band No longer player, con un’ammiraglia carica di strumenti. Insieme terranno i due concerti delle tappe conclusive del tour in bici, a Nocera Superiore e Deliceto: due live all’insegna del rock 'n roll e delle sonorità anni ’90.

“Nel 2019 insieme alla mia band ho intrapreso un viaggio spettacolare attorno alla Romagna. Rimango a Casa Tour , appunto – spiega Cristian - 400+ Km in bicicletta con Vix e Stacco e strumenti, per imbastire concerti dal vivo in ogni città tappa del tour.

Il ‘Torno a Casa Tour’ seguirà lo stesso modello, con location diversa. Come nel tour precedente tutto quanto verrà raccontato in un documentario”.


L’IMPORTANZA DELLA RICERCA


“Partirò da Riccione il 4 agosto - spiega Cristian - e attraverserò sui pedali mezza Italia fino ad arrivare in Puglia e poi in Campania per un totale di quasi 700 chilometri. Lo faccio per realizzare i sogni dei miei genitori, per riportarli a casa, per chiudere il cerchio aperto con il tour precedente che raccontava la Romagna, la terra che hanno scelto e che li ha visti formare una famiglia. E lo faccio per mettere sotto i riflettori l’importanza della ricerca, l’unica arma di cui disponiamo per combattere questa malattia, le cure sperimentali, quelle a cui abbiamo potuto accedere in maniera completamente gratuita, per dare il mio contributo a far conoscere il lavoro di professionisti straordinari come quelli che ci hanno accompagnato in questi anni”.


I LINK PER DONARE


Torno a casa Tour è promosso da Radio Bakery Comunicazione, l’agenzia riccionese che si occupa di promozione e comunicazione turistica di cui Cristian è fondatore e socio.

Per sostenere Torno a casa Tour e la ricerca sul cancro e fare una donazione basta andare a questo indirizzo: https://bit.ly/TornoACasaTour


“Sono sicuro che l’entusiasmo di Cristian verso l’avventura solidale che ha deciso di intraprendere contagerà positivamente tutti coloro che ne verranno a conoscenza – afferma il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – per quanto ci riguarda quando ci ha sottoposto l’idea abbiamo aderito con grande convinzione a questo progetto, ospitandolo sulla nostra piattaforma di crowdfunding www.insiemeachicura.it Già in passato Cristian e la sua famiglia avevano contribuito in maniera decisa alla causa della ricerca scientifica, dedicando allo IOR e alla lotta contro il cancro che si conduce ogni giorno nei laboratori dell’IRST di Meldola il ricavato delle offerte per le esequie di entrambi i genitori: il viaggio che lo porterà a riscoprire le radici di mamma Maria e papà Nino, e quindi anche le sue, rappresenta sicuramente un modo meno convenzionale, più originale di far arrivare la speranza al letto di chi soffre, ma questo non significa che debba essere meno efficace. Al contrario, speriamo possa diventare un modello positivo per tanti ragazzi: non c’è solo un modo di far la differenza per una causa nobile, cercate quello che asseconda di più le vostre passioni e scoprirete che fare del bene può essere più divertente di quello che credevate. Da parte nostra faremo il possibile affinché il ricordo dei genitori di Cristian si trasformi in un gesto d’amicizia concreto verso i pazienti che stanno lottando contro una diagnosi di tumore e verso le loro famiglie”.


In audio l’intervista a Cristian D’Emilio
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