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Funivia Mottarone, astensione dalle udienze: aderiscono anche i penalisti riminesi

Raccolto in tutta Italia più di 70mila firme di cittadini italiani

Cronaca Rimini | 07:15 - 25 Giugno 2021 Astensione Unione Camere Penali, a sinistra l'Avvocato Alessandro Sarti Astensione Unione Camere Penali, a sinistra l'Avvocato Alessandro Sarti.

La Camera Penale di Rimini aderisce alla mobilitazione promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane, che ha indetto l’astensione dalle udienze per solidarizzare con l’iniziativa di protesta indetta dalla Camera Penale di Verbania in relazione alla sorprendente decisione adottata dal Presidente del Tribunale piemontese, che ha revocato la assegnazione del fascicolo sulla tragedia della “Funivia Mottarone” al Gip Dott.ssa Banci Buonamici, a seguito delle scarcerazioni disposte da quest’ultima nell’udienza di convalida degli arresti.

Tale provvedimento rischia, infatti, di mettere a repentaglio la garanzia costituzionale del “giudice naturale” - Si legge nella nota del direttivo della Camera penale di Rimini - Torna, allora, di assoluta attualità ed urgenza la battaglia per la separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri, per la quale nel 2017 le Camere Penali  - tra le quali Rimini ha fornito un significativo contributo - hanno raccolto in tutta Italia più di 70mila firme di cittadini italiani sulla proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare.

Dichiarazione del Presidente Camera Penale di Rimini, Avv. Alessandro Sarti:  “Secondo i principi espressi dalla nostra Carta Costituzionale, il processo è conforme a giustizia quando si celebra in condizioni di parità tra le parti davanti ad un Giudice terzo e imparziale. Nell’attuale assetto normativo chi giudica non è terzo rispetto all’accusa e alla difesa perché è un collega del pubblico ministero. Sono entrambi magistrati che hanno una storia formativa comune: hanno seguito i medesimi studi, hanno vinto lo stesso concorso e sono, altresì, soggetti al medesimo organo di disciplina. Questo non è accettabile se si vuole realmente un giusto processo.” 

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