Domenica 01 Agosto08:26:43
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Visita endocrinologica: quando serve e come si svolge

L’endocrinologia è la branca della medicina che studia il sistema endocrino

Attualità Rimini | 16:53 - 22 Giugno 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.

L’endocrinologia è la branca della medicina che studia il sistema endocrino, ossia l’apparato formato dalle ghiandole deputate alla secrezione degli ormoni. Di conseguenza, l’apparato delle ghiandole endocrine svolge un ruolo fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo; ragion per cui, va monitorato costantemente, avvalendosi del consulto di un medico specialista (l’endocrinologo). Lo strumento di controllo e diagnosi di base è l’esame endocrinologico: vediamo di seguito di cosa si tratta e come si svolge.

Quando rivolgersi ad un endocrinologo

La necessità di rivolgersi ad un endocrinologo non è legata all’età del paziente ma dipende, sostanzialmente, dalla funzionalità dell’apparato endocrino. Se quest’ultimo non è gravato da alcun tipo di disfunzione, il consulto può essere utile a scopo preventivo e cautelativo, per accertare l’adeguato stato di salute delle ghiandole ormonali. Eventuali disfunzioni, di contro, provocano squilibri ormonali, che vanno diagnosticati e curati in maniera mirata e tempestiva. Tra questi, i più comuni sono l’irsutismo (ossia l’aumento del pelo nelle donne), l’amenorrea (assenza o irregolarità del ciclo mestruale), diabete, ipertiroidismo o ipotiroidismo e obesità. Quest’ultima può essere ricondotta ad una molteplicità di cause ma qualora assuma carattere patologico non è escluso che sia dovuta, almeno in parte, ad un funzionamento anomalo del sistema endocrino.

In generale, quindi, è consigliabile richiedere una visita endocrinologica quando il paziente ha familiarità con alcune delle patologie sopra descritte (soprattutto diabete e obesità) oppure presenta i sintomi di disfunzioni ormonali più o meno evidenti.

Come prenotare la visita

In genere è il medico curante, dopo una visita di carattere generale, a consigliare il paziente di rivolgersi ad un endocrinologo. Il consulto può essere effettuato presso una struttura pubblica, facente parte del Servizio Sanitario Nazionale; in tal caso, è necessario presentare l’impegnativa sottoscritta dal proprio medico curante. In alternativa, è possibile avvalersi della medesima prestazione presso un ambulatorio privato come Ionoforetica, mediante il quale prenotare una visita con uno dei tanti endocrinologi a Bologna. In tal caso, non è necessario disporre dell’impegnativa benché resti comunque consigliato presentarla al momento della visita.

Come si svolge la visita

Pur essendo un consulto specialistico, la visita endocrinologica non richiede alcuna preparazione particolare da parte del paziente; non è necessario digiunare né prendere precauzioni di sorta. Come in altri casi, è consigliabile indossare abiti comodi e portare con sé i referti di analisi clinici o esami strumentali effettuati di recente, così da permettere all’endocrinologo di consultarli.

La prima fase del consulto consiste nell’anamnesi da parte del medico specialista. Questi dialoga con il paziente per raccogliere il maggior numero di informazioni possibili relative al paziente; in particolare in relazione alle abitudini alimentari, allo stile di vita (fumo, alcool, attività fisica e così via) ed alla familiarità con patologie correlate a potenziali disfunzioni ormonali. Successivamente, il medico procede ad alcuni rilievi strumentali, come ad esempio la misurazione del peso e della statura, la pressione sanguigna e la frequenza di un battito cardiaco. Infine, l’endocrinologo effettua un’analisi della tiroide (l’unica ghiandola esaminabile esternamente) attraverso la palpazione manuale.

Fatto ciò, in base a quanto rilevato, il medico specialista può formulare la propria diagnosi; qualora ritenga sia necessario approfondire il quadro clinico del paziente, può disporre l’esecuzione di ulteriori esami di laboratorio o analisi strumentali, allo scopo di accertare con precisione una determinata patologia. In particolare, è possibile che ci sia bisogno di effettuare un’ecografia, una tomografia, una risonanza magnetica o altre, a scopo diagnostico. Completati gli accertamenti ulteriori, l’endocrinologo è in grado di stabilire con esattezza quale sia il disturbo che affligge il paziente ed impostare un trattamento farmacologico adeguato a ridurre o debellare i sintomi. In tal caso, gli esami endocrinologici successivi saranno necessari per monitorare gli sviluppi della patologia e gli effetti della cura.

< Articolo precedente Articolo successivo >