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Pallone finito in casa del vicino, l'uomo: "Atti di vandalismo, sale gettato sul pavimento"

La vicenda dei due bambini interrogati: il proprietario dell'abitazione fornisce la sua versione

Attualità Rimini | 16:16 - 20 Giugno 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Nessun pallone da recuperare, ma atti di vandalismo. Il proprietario dell'abitazione, situata in provincia di Rimini, al centro del caso dei due bambini di 10 e 12 anni interrogati dai Carabinieri, ha fornito al Corriere di Bologna la propria versione dei fatti. Informato della presenza di alcune persone all'interno, l'uomo ha trovato la portafinestra forzata: "I due bimbi oltre ad aver rovinato mobili e lavatrice avevano cosparso il pavimento con del sale trovato in credenza". L'abitazione non è uno stabile abbandonato, ma, ha spiegato il proprietario, "un immobile restaurato e messo in vendita". I bambini erano soliti giocare in giardino, ma fino a quell'episodio non era successo nulla. Al Corriere di Bologna il proprietario dell'abitazione ha precisato: "Ho subito un danno, ho subito calunnie, ho perso tempo e denaro ma non pretendo niente, solo che siano descritti i fatti come sono accaduti realmente e che qualcuno torni sui propri passi e qualche scusa mi farebbe anche piacere viste anche le tante offese ricevute sui social". L'uomo si è detto però sorpreso dell'interrogatorio ai due bambini: "Ho denunciato io chi era entrato in quella casa rompendo la portafinestra. Non avrei mai pensato che due bambini sarebbero finiti sotto interrogatorio, non mi auspicavo certo che si arrivasse a questo"




 

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