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Mamme senza casa dopo l'incendio: "risposte inadeguate all'emergenza abitativa"

La denuncia di Adl Cobas: "Una situazione che ha preso una piega drastica e drammatica"

Attualità Rimini | 16:11 - 18 Giugno 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.

L'Adl Cobas - Associazione Diritti Lavoratori Rimini ha espresso la propria solidarietà e vicinanza per le due mamme con figli minori che hanno visto il loro appartamento inagibile a causa dell'incendio che si è scatenato l'11 giugno scorso presso la zona artigianale di Viserba Monte. 

"Non restiamo stupiti - argomenta l'Adl Cobas - dal racconto fatto dalle due donne rispetto alle precarie soluzioni che sono state fornite loro da parte dei Servizi. Sono anni che denunciamo queste mancate risposte ma più in generale come queste mancate risposte o queste tipologie di risposte (dai bonus per pagare le utenze o l'affitto, alla richiesta di muoversi in autonomia nel mercato immobiliare privato) siano insufficienti per rispondere al reale bisogno abitativo in cui si trova la città.
Tra le centinaia di persone che incontriamo attraverso i progetti di mutualismo attivati in questi anni presso il network solidale di Casa Madiba quelle in precarietà abitativa sono in costante aumento. Lavoratori e lavoratrici che pur con un contratto lavorativo non riescono a reperire alloggi sul mercato privato. Centinaia di working poors obbligati a trovare soluzioni temporanee in residence e affittacamere. Una situazione che ha preso una piega drastica e drammatica negli ultimi anni, in cui un ruolo importante l'ha svolto anche la forte speculazione negli affitti prodotta da un'offerta turistica stagionale, che soprattutto ora con il Covid punta sugli appartamenti per le vacanze, aggravata inoltre da un fenomeno sempre più diffuso di razzismo negli affitti.
In questo momento non è più sufficiente però ammettere questo dato, affermarlo e lì fermarsi a contemplarlo. E' invece il momento che la politica inizi a ragionare su quali risposte dare, occorrono misure e un intervento pubblico importante che ribilanci i rapporti tutti schiacciati a favore della proprietà privata. E' necessario capire (anche pensando a nuovi strumenti giuridico-amministrativi qualora quelli attuali non fossero più adatti) come intervenire ed innovare le politiche abitative in questo territorio."

 

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