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FOTO Rimini Calcio-Ghiviborgo 1-3. Mastronicola deluso: 'C'è stata una partita oggi?...'

Il tecnico: 'Gli avversari hanno dimostrato più motivazioni e hanno vinto tutti i duelli'. Venturi: 'Non siamo una sorpresa'

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Sport Rimini | 19:27 - 16 Giugno 2021 Mastronicola in tribuna: ha scontato la seconda e ultima giornata di squalifica Mastronicola in tribuna: ha scontato la seconda e ultima giornata di squalifica.


Il Rimini cade in casa in maniera inopinata per 1-3 in una delle più buie giornate della stagione. Però è ancora in sella per quanto riguarda i playoff: in caso di arrivo a pari punti con Prato e Forlì avrebbe la meglio (resterebbe fuori il Forlì): questo comporta vincere sabato al calbi contro la Marignanese Cattolica che è retrocessa col capitombolo al Morgagni e il colpaccio del Sasso Marconi a San Mauro Pascoli.
A fine partita mister Alessandro Mastronicola non cerca alibi: “C’è stata una partita oggi? - si chiede ironicamente il tecnico - E' difficile commentare una prestazione del genere, sembrava quasi che gli obiettivi fossero invertiti, che noi fossimo in vacanza a Rimini e gli altri lottassero per qualcosa di più concreto. Il Ghivizzano ha dimostrato di voler soprattutto correre più di noi e di voler vincere più di noi"
Questione di stanchezza?
“Anche gli altri sono stanchi come lo siamo noi. Sono le motivazioni a fare la differenza, credo che le prestazioni vadano costruite da lontano, soprattutto mentalmente in quanto fisicamente a questo punto della stagione siamo tutti stanchi. Oggi noi le motivazioni non le abbiamo avute anche se in apparenza può essere inverosimile. Non abbiamo lottato, abbiamo perso ogni duello in ogni zona del campo. Quando perdi gli uno contro uno e i duelli, il risultato alla fine è questo”.
Quando il Rimini pare risorgere, ecco che cade di nuovo...
“Noi abbiamo lasciato punti a squadre che di bassa classifica, come  il Givizzano che si è salvato matematicamente domenica scorsa mentre noi dobbiamo conquistare un posto per i play off. Dal punto di vista delle motivazioni avremmo dovuto essere un gradino sopra, invece non lo siamo stati. Oggi avremmo potuto giocare con qualsiasi modulo, e gli avversari pure, e la partita l’avremmo persa. Se tu perdi i duelli non porti a casa la pelle. Questa partita è nata male ed è finita peggio”.

Luca Valeriani ammette: “Non siamo riusciti a fare la partita che abbiamo preparato in questi due giorni: eravamo un po’ lenti in possesso di palla, siiamo stati lenti nel far girare palla e non abbiamo trovato spazi. Abbiamo preso nel finale due gol uno dietro l’altro, se fossimo stati bravi a tenere aperta la partita avremmo potuto anche raddrizzarla”.
Questa volta non c’è stato il cambio di passo visto domenica nella ripresa.
“Non siamo riusciti a dare la scossa com’era successo con la Correggese. Ma in partite storte, se sei bravo a portare lo 0-1 fino alla fine poi negli ultimi minuti puoi raddrizzarla. Invece non siamo stati bravi neanche in quello oggi”.
E ora?
“Noi ci giochiamo ancora qualcosa: dobbiamo essere bravi a metterla questa rabbia in campo sabato: bisogna vincere. Dobbiamo essere bravi in questi due giorni a prendere insegnamento da questa partita e dare tutto sabato. Il campo è l’unico mezzo per rifarsi, a parole non serve molto”.

Dall'altra parte Simone Venturi il tecnico del Ghivizzano, non è stuopito dalla prova dei suoi: “Abbiamo giocato così anche con Forlì, Aglianese e Correggese, è un seguito del nostro percorso iniziato proprio nel match di andata contro il Rimini. Ai ragazzi ho detto: giochiamo con una squadra importante, dal grande blasone, in uno stadio che per la categoria è il “Bernabeu”. Liberi di testa abbiamo fatto tanta qualità e il risultato è meritato. Avremmo potuto segnare ancora. Sono contento per questi ragazzi perché qhanno dimostrato qualità e personalità”.

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