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Migranti, Comunità di Sant'Egidio: "Utili in turismo, agricoltura, sanità"

'Irregolarità è costo per lo Stato, Draghi ci ascolti' 

Attualità Nazionale | 15:01 - 14 Giugno 2021 Barca con migranti Barca con migranti.

"La presenza degli immigrati in Italia non è da considerare un problema ma, se gestita in modo opportuno, una delle risorse che possono aiutare in modo decisivo il nostro Paese a ripartire dopo il duro colpo della pandemia e che risulta determinante per una più incisiva programmazione sociale, demografica ed economica". Lo sostiene la Comunità di Sant'Egidio che questa mattina in una conferenza stampa ha illustrato una serie di dati e proposte al governo di Mario Draghi. "Abbiamo valutato - ha spiegato il presidente di Sant'Egidio, Marco Impagliazzo - quali sono i settori di maggiore difficoltà che avrebbero bisogno dell' apertura di flussi regolari di migrazione. Soltanto a Rimini mancano all'appello circa 7mila addetti tra camerieri, lavoratori d'albergo e assistenti degli stabilimenti balneari. Stesso scenario in Trentino e in Puglia. La maggiore piattaforma italiana di intermediazione lavorativa, LavoroTurismo.it, stima una carenza di personale del 20% per mansioni generiche e del 30% per quelle qualificate e ben retribuite". C'è poi il settore dell'Agricoltura. "Secondo la Coldiretti nelle campagne mancano 50mila addetti, soprattutto per la scadenza dei permessi di soggiorno degli immigrati". Altro settore è quello della Sanità per la carenza di infermieri. "Secondo la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) in Italia - ha ricordato Impagliazzo - mancano più di 63.000 infermieri". Il presidente della Comunità ha parlato anche di "costo dell'irregolarità". "Abbiamo salutato con soddisfazione il provvedimento di regolarizzazione avviato lo scorso anno, a cui hanno aderito 220mila persone. Dopo un anno però questa procedura rischia di fallire per lentezze di vario tipo. A Roma, dopo un anno, su 16mila domande, per motivi burocratici non è stato rilasciato alcun permesso di soggiorno". Infine, "secondo la Fondazione Leone Moressa nel 2019 in Italia erano 630mila gli stranieri privi di un regolare contratto di lavoro. Un piccolo esercito, formato per la maggior parte da immigrati senza permesso di soggiorno, che produce una ricchezza (non dichiarata) pari a 15 miliardi di euro, un punto di Pil". S. Egidio ha voluto poi sottolineare che "il lavoro nero determina una grave perdita per le casse dello Stato sotto forma di mancato gettito fiscale di 7,2 miliardi di euro", "mentre ammonta a 90 miliardi di euro il saldo passivo per le pensioni degli italiani".
 

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