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Signora della truffa incassava assegni altrui con documenti falsi: condannata 42enne

Non è chiaro come gli assegni fossero arrivati nelle mani della donna

Cronaca Rimini | 07:30 - 13 Giugno 2021 La donna ha diversi procedimenti penali aperti per questo tipo di truffa La donna ha diversi procedimenti penali aperti per questo tipo di truffa.

Entrava in possesso degli assegni che le compagnie assicurative spedivano alle persone da risarcire, a seguito di incidenti stradali, e li intascava dopo essersi procurata, allo scopo, dei documenti falsi di identità. Una 42enne napoletana, difesa dall'avvocato Valentina Baroni, è stata condannata a 3 anni e 2 mesi di reclusione, al termine del rito abbreviato. Doveva rispondere di sostituzione di persona, truffa, riciclaggio: la pubblica accusa aveva chiesto 5 anni di reclusione. Non è un caso isolato quello della donna napoletana. In Italia sono diversi i casi di assegni - spediti dalle compagnie assicurative via posta - che non raggiungono il destinatario e a seguito di furto finiscono in altre mani. Non è chiaro come gli assegni fossero arrivati nelle mani della donna: ma quest'ultima, per cinque volte nel 2019, ha intascato assegni spettanti ad altre donne e aperto altrettanti conti correnti in banche di Rimini, utilizzando documenti falsi, con la propria foto, ma le generalità di altre persone. Un modus operandi collaudato da parte della donna, che ha diversi procedimenti penali aperti per questo tipo di truffa.
 

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