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Dall’amministrazione sconti Tari alle imprese, soddisfazione da Confcommercio, ma costi sempre troppo elevati

Il direttore Andrea Castiglioni: "Su questo andrà proseguito il dialogo con le amministrazioni"

Attualità Rimini | 15:06 - 09 Giugno 2021 Andrea Castiglioni, direttore Confcommercio Rimini Andrea Castiglioni, direttore Confcommercio Rimini.

14 milioni per uscire dalla pandemia: in arrivo dal comune di Rimini una sorta di “recovery” nostrano. Dentro anche la manovra tari da 5,3 milioni: ne beneficeranno 7.770 attività, l’imposta sarà azzerata per le attività chiuse da un anno. A disposizione delle famiglie 900 mila euro per l’emergenza abitativa e 500 mila per le rette dei centri estivi. Altri fondi saranno destinati a cultura, sport, trasporto pubblico, sanificazione delle scuole. Soddisfazione arriva da Confcommercio che definisce  la manovra un “bazooka” che concretizza i numerosi incontri dei mesi scorsi.
 

“Gli sconti sulla Tari per le categorie più colpite dalle limitazioni dovute alla pandemia – spiega Andrea Castiglioni, direttore di Confcommercio della provincia di Rimini - rappresentano un importante sostegno per il settore turistico e per il commercio. Cifre che collocano il Comune di Rimini tra le amministrazioni locali che si sono impegnate di più per sostenere le imprese, diversificando anche le percentuali di sconto tra le categorie che hanno sofferto maggiormente, tra cui discoteche, cinema e palestre, senza dimenticare gli altri, a cominciare dai pubblici esercizi che in questo 2021 sono dovuti rimanere chiusi per molti mesi e che ancora oggi lavorano tra mille difficoltà e limitazioni.
 

Con l’apertura dei locali interni dal 1° giugno e con la zona bianca in arrivo, che porterà anche a dire addio al coprifuoco, le attività possono guardare con un po’ più di fiducia al futuro. Ma non dimentichiamo che il “caro Tari” non si esaurisce con il Covid. Da anni ormai lamentiamo un costo troppo elevato per le nostre aziende rispetto all’imposta sui rifiuti. Dai dati elaborati annualmente dall’Ufficio Studi di Confcommercio, vediamo che la provincia di Rimini è nella parte alta della classifica per quanto riguarda il costo della Tari per le imprese rispetto alle altre province dell’Emilia Romagna. Su questo andrà proseguito il dialogo con le amministrazioni, in modo da arrivare ad una soluzione più equilibrata e sopportabile da parte delle aziende, che mai come in questo momento necessitano di ogni possibile sostengo per sopravvivere a quanto è successo e sta ancora accadendo a causa della pandemia.
 

A tal proposito, all’apprezzamento per la previsione nel Sostegni Bis di un fondo destinato ai Comuni per la riduzione della Tari in ragione delle chiusure o delle restrizioni registrate dalle imprese sono seguite da subito sollecitazioni alle istituzioni, anche in audizione alla Camera, in cui abbiamo chiesto sul tema Tari uno sforzo ulteriore per raddoppiare la cifra prevista a disposizione degli enti locali, in modo da poter coprire una parte cospicua dell’imposta e non solo residuale”.

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