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Bellaria, la stagione teatrale dell’ ‘Astra’ riparte con Corrado Augias

"Ecce Homo. Anatomia di una condanna" in scena mercoledì 9 giugno

Eventi Bellaria Igea Marina | 10:17 - 07 Giugno 2021 Corrado Augias Corrado Augias.


Mercoledì 9 giugno, alle ore 21:30, il Teatro Astra di Bellaria Igea Marina si sposta nel Parco Culturale della Casa Rossa di A. Panzini (Via Pisino, 1). In scena, il primo spettacolo della Stagione Teatrale Estiva 2021: “Ecce Homo. Anatomia di una condanna” di Corrado Augias, accolto come debutto nazionale alla 59° edizione del Festival di Spoleto.

Lo spettacolo avverrà quindi all’aperto, per una ripartenza in sicurezza e nel totale rispetto delle normative vigenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica.
In caso di pioggia lo spettacolo verrà spostato all’interno del Cinema – Teatro Astra.

La voce narrante di “Ecce Homo. Anatomia di una condanna” è proprio quella di Corrado Augias, con le musiche di Valentino Corvino e la regia di Angelo Generali. Un’opera che si ispira al libro del giornalista e scrittore romano, “Le ultime diciotto ore di Gesù” (2015), e con cui ci si interroga su quali siano state le ragioni e gli interessi politici e sociali della condanna di quell’uomo che si proclamava figlio di Dio.

In effetti, sulle ultime ore di Gesù in genere si sa poco; ancora meno si conosce della situazione politica e militare della Palestina in quegli anni. Eppure, si tratta di elementi fondamentali per meglio capire la tragica sorte di quel Giusto. Perché Gesù venne arrestato? Quali le accuse? Che cosa spinse il procuratore romano ad emettere una sentenza capitale? I vangeli (canonici e non) danno una spiegazione esauriente – e concorde - degli avvenimenti? O no? Perché si parla così poco di Maria, nulla si dice di Giuseppe? Chi era davvero Giuda? Perché tradì?
Se ci si cominciano a porre queste domande si vede subito che di una vicenda raccontata cento volte si sa in generale pochissimo; i lati oscuri e le domande inevase prevalgono nettamente sui fatti noti.

In scena non mancheranno citazioni altissime: “Il Re dei Re” (1961) e “Il Vangelo Secondo Matteo” (1964). Senza tralasciare il “dettaglio” della morte attraverso l’aspetto realistico della madre di Pasolini nei panni di Maria, fino ad arrivare alla pittura con il dipinto di Antonio Ciseri “Ecce Homo” (1871).

Lo spettacolo vuole storicizzare la figura del Cristo inteso come uomo di pace che non rinuncia a fare la sua rivolta; colui che, in una Giudea dominata da un popolo politeista, non approva le dinamiche di potere e la schiavitù del denaro. Una figura che ha in sé più fascino di quanto se ne possa conoscere e che non verrà compreso neanche in procinto di condanna.

I biglietti dello spettacolo sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro Astra e on-line, sul sito Vivaticket: www.vivaticket.it

 

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