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Dottor Arduini Cavaliere del lavoro: "il merito è di tutti, dai medici agli infermieri e agli Oss"

Il direttore della medicina interna dell'ospedale Sacra Famiglia di Novafeltria condivide "gli onori con chi ha operato al mio fianco"

Attualità Novafeltria | 07:11 - 06 Giugno 2021 Il dottor Corrado Arduini riceve il riconoscimento Il dottor Corrado Arduini riceve il riconoscimento.

Corrado Arduini, direttore della Medicina Interna e Lungodegenza dell'ospedale Sacra Famiglia, lo scorso 2 giugno è stato nominato Cavaliere della Repubblica, assieme ad altri medici protagonisti in prima linea della lotta al Covid. In una nota Arduini condivide i propri meriti con quelli di tutto il personale medico e infermieristico, partendo dall'ospedale Sacra Famiglia di Novafeltria. "Voglio ringraziare gli infermieri, tutti, gli OSS, le coordinatrici infermieristiche ed i medici  del Reparto di medicina e LPA di Novafeltria, che su indicazione della Direzione Sanitaria,  hanno creato le condizioni affinché fosse possibile il mio distaccamento  presso l'Ospedale di Rimini, a coordinare le attività nei reparti Covid che nascevano e crescevano giorno dopo giorno,in un momento in cui metà degli oparatori sanitari erano stati contagiati dal virus". Non mancano i ringraziamenti per i colleghi dell'ospedale Infermi, in primis "al personale infermieristico che ha lavorato nei Reparti medici dedicati ai pazienti Covid, rischiando letteralmente la propria vita, in un momento in cui non erano ancora
ben chiare le modalità di trasmisisone del virus, ed il contagio dunque più facile".
 

LA LETTERA DEL DOTTOR ARDUINI 

In occasione dei festeggiamenti del 2 giugno, recentemente trascorso, a Rimini sono state consegnate delle onorificenze al merito per il lavoro svolto, nei vari ambiti, durante la recente pandemia da COVID 19  che ha messo a dura prova il Sistema Sanitario, sociale ed economico dell'intera Nostra Nazione come forse mai era accaduto in passato. Una di queste mi è stata consegnata dal Prefetto di Rimini. Non nascondo che ho accolto il riconoscimento con viva emozione ed orgoglio. A questo proposito, vorrei condividere alcune considerazioni personali con tutti coloro che come me hanno portato il loro contributo.

Dai primi mesi dell'anno 2020, abbiamo attraversato un periodo veramente difficile, che credo nessuno avrebbe  mai potuto immaginare, durante il quale abbiamo gradualmente perso tutte le certezza, date per scontate,  che rendeva forte la nostra Società "moderna" e ci facevano sentire invincibili. Tutto ha iniziato a vacillare, e la sicurezza che ci ha sempre permesso di affrontare ogni giorno le innumerevoli difficoltà, è improvvisamente svanita.  Anche la Scienza, sempre pronta ad affrontare con rigore e determinazione piccoli e grandi problemi, si è trovata di fronte un muro invalicabile. Dopo il primo momento di sbigottimento, però, ciascuno di noi, nel proprio ambito, ha iniziato a dare il suo piccolo o grande contributo.

E' a queste persone a cui mi rivolgo in questo momento, ed è a queste persone alle quali voglio idealmente estendere l'onorificenza di cui sono stato destinatario, perchè tutti possano legittimamente sentirsi sul gradino più alto del podio di una competizione contro un nemico invisibile, che li ha visti tutti protagonisti. Un'emergenza sanitaria, che non definirei diversa da una vera e propria guerra, dalla quale finalmente  riusciamo ad intravedere l'uscita.

Sento fortemente il bisogno di condividere gli onori con quanti hanno operato al mio fianco durante la pandemia e con tutti coloro che hanno in qualche  modo partecipato, a volte mettendo arischio la loro stessa vita.  Voglio ringraziare gli infermieri, tutti, gli OSS, le coordinatrici infermieristiche ed i medici  del Reparto di medicina e LPA di Novafeltria, che su indicazione della Direzione Sanitaria, hanno creato le condizioni affinchè fosse possibile il mio distaccamento  presso l'Ospedale di Rimini, a coordinare le attività nei Reparti COVID  che nascevano e crescevano giorno dopo giorno, in un momento in cui metà degli operatori sanitari erano stati contagiati dal virus. Il loro lavoro, nascosto, continuo ed infaticabile,ha permesso all'Ospedale di Rimini di affrontare l'ondata di ricoveri che giorno dopo giorni si infrangeva nel Pronto Soccorso. Un ringraziamento va anche al PPI di Novafeltria che ha validamente contribuito a mantenere questo delicato equilibrio.

A Rimini il mio ringraziamento va innanzi tutto al personale infermieristico che ha lavorato nei Reparti medici dedicati ai pazienti COVID, rischiando letteralmente la propria vita, in un momento in cui non erano ancora ben chiare le modalità di trasmisisone del virus, ed il contagio dunque più facile.  Personale dei reparti internistici ma anche formato da neo assunti o proveniente da altri Reparti. Un ringraziamento particolare va alle due caposale della Madicina I e della Medicina II, che si sono trovarte a fronteggiare una situazione che mutava di giorno in giorno e richiedeva pertanto continui aggiustamenti di rotta.

Esemplari sono stati tutti i medici dei Reparti internisitici, della Medicina I, Medicina II e Geriatria,  che si sono  prodigati a coprire i turni con devozione e grande professionalità. A permettere una buona gestione dei pazienti hanno contribuito i pneumologi ben coordianti dal loro Direttore, gli infettivologi che hanno prestato una consulenza pressochè continua ed i rianimatori, sempre presenti  nelle situazioni più critiche.

Un pensiero va anche a tutti i medico, proveniento da tutte le discipline mediche e chirurgiche che hanno coperto tutte le guardie notturne nei reparti COVID non senza difficoltà.  Non voglio fare nomi e cognomi di quanti hanno contribuito, ma uno desidero fare un'eccezione: è il Dott. Andrea Boschi, l'infettivologo che ha vissuto ogni singolo giorno con noi   nei Reparti  COVID ed è stato l'artefice di un ppercorso condiviso,  sia dal punto di vista diagnostico,  che terapeutico.creando una linea comune sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico.  A lui va tutta la mia stima e la mia gratitudine per l'impegno e la competenza dimostrata quotidianamente. Fondamentale è stato anche il supporto dei medici della Radiologia e del loro Direttore il cui contributo ha permesso di gestire al meglio i pazienti ricoverati.   In ultimo, ma non da ultimo un grande plauso va alla Direzione Sanitaria che grstito la situazione nell'ambito di Rimini, con una condotta decisa, ma equilibrata, evitando il collasso del sistema sanitario, cosa che non era assolutamente scontata. E' in queste situazioni che ciascuno di noi riesce a dare il meglio di se.  Momenti in cui i valori veri emergono prepotentemente, in una crescita collettivsa che ci ha reso tutti migliori.
 

Grazie.

Corrado Arduini

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