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"Rimini Sud allo sbando tra criminalità e degrado": consigliere Renzi all'attacco

Nel mirino la fiorente attività di spaccio: "spacciatori imperversano a Miramare"

Attualità Miramare | 17:17 - 05 Giugno 2021 Il sottopassaggio definito "degli spacciatori di droga" da Gioenzo Renzi Il sottopassaggio definito "degli spacciatori di droga" da Gioenzo Renzi.


Lo definisce il sottopassaggio degli spacciatori: Gioenzo Renzi, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, descrive in una nota il degrado del sottopassaggio pedonale di via Assisi a Miramare di Rimini. Ma lo spaccio, accusa, "imperversa a Miramare, nella zona di Via Faenza, Via Marsala, Via Assisi, Viale Latina, Via Locatelli, Viale Marconi" e  "non risparmia neppure le panchine del centrale Viale Oliveti".

Nel complesso, spiega Renzi, è tutta la zona di Rimini Sud (Miramare, Rivazzurra, Marebello, Bellariva) a fare i conti con degrado e malavita: "a Rivazzurra, gli spacciatori scorazzano in bici  lungo Via Mantova e a monte della ferrovia, a Bellariva e Marebello sfilano sulla passeggiata di Viale Regina Margherita, tra Via Rimembranze e Via Portofino, dinnanzi all’immagine di abbandono e trascuratezza di locali sfitti, alberghi dismessi, alternati a negozi gestiti da asiatici". A portare degrado anche il fenomeno della prostituzione, "con donne e trans anche di giorno su viale Regina Margherita". Renzi rilancia l'allarme sulla sicurezza della zona, evidenziando i fatti che hanno portato questa area di Rimini sille prime pagine dei giornali: "ordinanze di chiusura di Hotel e bar, presenza di malavitosi, spacciatori di droga, prostituzione, proteste degli operatori turistici contro gli immigrati accolti negli alberghi della zona turistica, fino all’ultimo omicidio di un peruviano ad opera di un connazionale con tre coltellate, in un appartamento di Miramare".

Il consigliere in apposita interrogazione al sindaco ha chiesto convocazione urgente del Comitato per l'Ordine Publico e la Sicurezza, un maggior presidio del territorio e controlli più ficcanti delle strutture ricettive (compresi quelli sui cambi di proprietà e sulle gestioni, con revoche di licenze) e nei residence ("casa e lavoro per spacciatori e prostitute"), più telecamere (partendo dal sottopassaggio di via Assisi), un contrasto all'attività di spaccio (Renzi ripropone la sua idea di istituire un nucleo antidroga della polizia Municipale), un'efficace riqualificazione urbana dei lungomari, dei viali delle marine, delle colonie.

Renzi dice no ai profughi negli alberghi della zona turistica ("come paventato in via Faenza e via Viareggio, a scapito della riqualificazione del turismo in generale e dell’ospitalità") e ribadisce uno dei cavalli di battaglia della propria azione politica: "bloccare la progressiva sostituzione etnica dei negozi, gestiti da extra comunitari con una offerta commerciale di basso livello, di  qualità dei prodotti e dei servizi", promuovendo "l'identità commerciale con provvedimenti concreti quali il rispetto del Regolamento comunale per la valorizzazione commerciale, il decoro, i controlli della Polizia Locale, la riduzione delle tasse, la salvaguardia della qualità e della legalità".


 

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