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Farmaci senza prescrizione e carenza di personale: chiuse due case di riposo a Riccione

Gli ospiti saranno ricollocati in altre strutture

Cronaca Riccione | 09:23 - 29 Maggio 2021 Ispezione nelle case di riposo Ispezione nelle case di riposo.

Gravi criticità e requisiti non rispettati, anomalie sottoscritte anche dal medico del Dipartimento della Sanità Pubblica e dal medico geriatra dell’ASL della Romagna, per queste motivazioni sono state chiuse le case per anziani “Lieto riposo 2” e “Lieto riposo 6” a Riccione. Il controllo è avvenuto nella mattinata del 28 maggio 2021 da parte dei Carabinieri della Sezione Operativa del NOR di Riccione, coadiuvati nelle operazioni dai Carabinieri dell’ Ispettorato del Lavoro di Rimini e quelli del NAS di Bologna. Le inadempienze rilevate nelle strutture che si trovano rispettivamente in viale Galliano e viale Diaz, gestite dalla società “Aquile solidali”, sono riferite a requisiti minimi strutturali e funzionali imposti dalle Regione Emilia Romagna inerenti la sicurezza degli ospiti delle case e degli operatori. Infatti, nel corso del controllo è stata riscontrata l’assenza di sufficiente personale per l’assistenza degli anziani ospiti, ai quali si è accertato, venivano talvolta somministrati farmaci in assenza di specifiche prescrizioni mediche. A seguito del controllo, l’Autorità Sanitaria locale è stata investita dagli organi operanti per l’adozione di un provvedimento di sospensione  delle attività, attesa la necessità di procedere al ricollocamento degli anziani in idonee strutture.

LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO RENATA TOSI

Ho disposto, con ordinanza contingibile e urgente, nel mio ruolo di autorità sanitaria locale, la sospensione delle attività di due case famiglia per anziani poste nello stesso stabile a Riccione, a seguito di importanti criticità riscontrate da una ispezione effettuata dai Carabinieri per la tutela della salute NAS di Bologna, dai Carabinieri sezione operativa NOR di Riccione  e  dall’ispettorato  del lavoro. Un provvedimento tempestivo a fronte delle gravi irregolarità riscontrate all’interno delle strutture, al di fuori peraltro dalle norme del “Regolamento per la disciplina delle case famiglia per anziani e disabili adulti – distretto di Riccione” del 2019 che prevede la possibilità di accogliere fino ad un massimo di 6 ospiti e il rispetto di determinati requisiti a partire da “adeguate condizioni di benessere”  degli anziani. 

La cura per le persone fragili è un obiettivo primario di questa amministrazione per cui ho dato, nell’arco di 5 giorni dalla firma dell’ordinanza,  disponibilità al collocamento degli anziani che non possono avere assistenza a casa con un percorso privato, tramite un accordo con il servizio sanitario nazionale. Ringrazio Carabinieri e Ausl per la professionalità dimostrata di fronte ad un caso delicato che vede coinvolte fasce deboli della popolazione”.

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