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"Montecopiolo e Sassofeltrio in Romagna", il Comitato ripercorre i 14 anni dal referendum

Difficoltà e problemi che hanno portato all'"enorme ritardo" tra ostilità e sostegno

Attualità Sassofeltrio | 10:54 - 28 Maggio 2021 Immagine di repertorio Immagine di repertorio.

Il Comitato Montecopiolo e Sassofeltrio in Romagna in una nota ripercorre la strada che ha portato, martedì 25 maggio, all'approvazione in Senato del passaggio dei due comuni in Emilia Romagna. "Il voto del Senato era doveroso e l'ultimo" si legge nella nota "Giunge dopo quasi 14 anni dal referendum".

Il Comitato elenca le difficoltà e i problemi che hanno portato a questo "ritardo enorme". Punta il dito contro la Regione Marche che ha "praticato ostruzionismo e allestito una crociata contro il risultato della nostra votazione".
"Ci siamo trovati ad affrontare ostilità; il boicottaggio ostruzionistico; l’indifferenza istituzionale ai vari livelli; complicità nel sopruso; e un forte isolamento politico e sociale." si legge ancora nella nota.
"Contrastare da parte di forze politiche i diritti costituzionali delle nostre comunità, resta un fatto particolarmente grave su cui riflettere, anche perché sono avvenute da personaggi e da partiti che spesso si presentano come rappresentanti e custodi della Costituzione."

Dopo la conclusione dell'iter parlamentare il comitato accoglie "con piacere il benvenuto del Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, di entrare a far parte della sua Regione e la volontà di pervenire ad una rapida integrazione nel sistema regionale con l’aggregazione alla provincia di Rimini.
Aspettiamo con la pazienza di chi ha saputo aspettare per 14 anni, che la legge venga pubblicata nella Gazzetta ufficiale e che sia avviata la procedura con la nomina del Commissario da parte del Ministero degli Interni.
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Il comitato non ha intenzione di sciogliersi ma di collaborare con il Commissario incaricato per il passaggio "continuerà ad esistere e resterà vigile per difendere sul piano politico questo processo dagli attacchi che chiunque proverà a sollevare, come abbiamo visto e si continua a fare contro i Comuni della Valmarecchia già passati nella provincia di Rimini."

Infine i ringraziamenti a tutti i sostenitori, semplici cittadini e politici "Ringraziamo i “leoni” della politica riminese: i senatori Croatti (M5S) e Barboni (FI), ma anche i senatori Campari (Lega), Romagnoli (M5S), Pagano (FI), Grimani (IV), Agussoni (Lega) per i loro interventi nell’aula del Senato. Ringraziamo il MAR (Movimento per l’Autonomia della Romagna) attraverso il suo coordinatore dott. Albonetti, che ci ha sostenuto in tutti questi anni con grande impegno. E ringraziamo tutti quelli, e sono tanti, che non abbiamo citato ma che ci sono stati vicino e che hanno consentito ad un piccolo popolo di conseguire una grande vittoria."
 

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