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L'accademia Bizantina ospite dell'Arboreto Teatro Dimora di Mondaino

Dal 27 maggio al 4 giugno le prove e le registrazioni delle opere di Felix Mendelssohn

Attualità Mondaino | 14:25 - 26 Maggio 2021 Foto Giulia Papetti Foto Giulia Papetti.


L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino accoglie in residenza artistica dal 27 maggio al 4 giugno l'Accademia Bizantina per le prove e le registrazioni delle opere di Felix Mendelssohn, Sinfonia n.4 op. 90 “Italiana”, e Robert Schumann, Sinfonia n. 3 op. 97 “Renana”. L'ensemble è diretto da Ottavio Dantone, mentre Alessandro Tampieri riveste il ruolo di Concertmaster.

Accademia Bizantina e il suo direttore Ottavio Dantone, orchestra ravennate specializzata nel repertorio Barocco, con pieno titolo e l’onestà intellettuale frutto di scrupolosi studi, si accosta al repertorio Romantico con l’incisione dei brani di due autori estremamente rappresentativi nella storia della musica del loro periodo. La scelta dei brani in programma è dettata dalla presenza di profonde influenze dovute allo studio, da parte dei compositori classici, della musica di Johann Sebastian Bach che rimasero talmente colpiti dalla potenza e dalle capacità contrappuntistiche del noto compositore barocco, da lasciarne traccia nelle loro composizioni.

In seguito alla residenza artistica, Accademia Bizantina si esibirà con lo stesso repertorio nella serata di sabato 5 giugno alle 21.30 alla Rocca Brancaleone nell'ambito del Ravenna Festival.

BIO ACCADEMIA BIZANTINA L’Accademia Bizantina nasce a Ravenna nel 1983 con l’intento programmatico di fare musica come un grande quartetto. Oggi come allora, il gruppo è gestito in modo autonomo dai propri componenti custodi e garanti di quell’approccio interpretativo cameristico che lo ha sempre contraddistinto. Questa filosofia unita a un profondo studio collettivo ha permesso all’Ensemble di specializzarsi nell’esecuzione su strumenti originali del repertorio musicale del XVII, XVIII e XIX secolo. Nel corso degli anni ha saputo distinguersi e conquistare un posto di rilievo nelle preferenze del pubblico e della critica, adottando un proprio stile interpretativo che trae la ragion d’essere nella ricerca e nell’appropriazione di un linguaggio e di una prassi esecutiva comune e condivisa che presuppone una attenta lettura della partitura e predilige l’accuratezza stilistica dell’esecuzione, come nella più nobile tradizione cameristica italiana. Ottavio Dantone entra a far parte stabilmente del gruppo nel 1989 in qualità di clavicembalista e nel 1996 viene nominato direttore musicale e artistico divenendo il garante del prestigio e della qualità artistica dell’ensemble. Sotto la sua guida esperta e in piena armonia con Alessandro Tampieri, primo violino del gruppo, continua il percorso di focalizzazione e di specializzazione nell’ambito della musica antica con l’intento di coniugare ricerca filologica e studio della prassi estetica interpretativa ed esecutiva del Barocco.

 

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