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Nuova Marecchiese: dopo il vertice in regione, la delusione del comitato

Il Comitato: " serve un interlocutore che si convenzioni con Anas"

Attualità Rimini | 11:32 - 22 Maggio 2021 I cartelli affissi sulla strada Marecchiese (altezza di Pietracuta di San Leo) I cartelli affissi sulla strada Marecchiese (altezza di Pietracuta di San Leo).

Delusione totale per il comitato Valmarecchia Futura dopo il vertice in Regione con l'assessore regionale Andrea Corsini, i rappresentanti di Anas, Provincia di Rimini e dei comuni della Valmarecchia, sul tema viabilità e strada Marecchiese.

In una nota il presidente della provincia di Rimini Riziero Santi aveva sottolineato il "clima di grande collaborazione" e il fatto che punto fermo sia la condivisione del protocollo sottoscritto il 26 febbraio. E' stata ribadita l'impossibilità di programmare una nuova strada alternativa alla Marecchiese, mentre per gli interventi sul tracciato esistente non potranno essere utilizzati i fondi del Recovery Plan, ma si attingerà alle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione Fsc per le arterie provinciali, risorse utilizzabili anche per la Strada Provinciale 14 e per la bretella di collegamento della Marecchiese con la E-45.

Dal comitato non sono dello stesso avviso: “Abbiamo lasciato passare qualche giorno per capire se i trionfalismi del presidente della Provincia, tempestivo nel rendicontare pubblicamente l’esito, avessero una base solida. Ci aveva insospettito l’uso di una vecchia foto con tutti i sindaci in gruppo e sorridenti, non certo attuale ma utile a trasmettere segnali di successo e condivisione". Per il comitato l'esito dell'incontro "è in linea con la lentezza della strada: rallentamenti, strettoie, gi-rotonde, continui stop e lente ripartenze".

Il comitato chiede un interlocutore che si convenzioni con Anas: non la Provincia di Rimini, che dovrà assumere compiti di coordinamento, può esserlo l'Unione dei Comuni Valmarecchia, "così da individuare con chiarezza quali amministrazioni credono ad una viabilità da terzo millennio che aiuti comunità e imprese ad immaginare di uscire dalla marginalità a cui sono costrette dalle promesse decennali". Inoltre è stata ribadita la necessità di chiudere la fase preliminare di progetto a fine 2021. "Sono passati i primi tre mesi dalla firma di quello che definimmo il protocollo del nulla. Lì c’era scritto che in un anno sarebbero stati pronti i progetti. Ora il presidente Santi li rimanda al 2022. In sostanza, dopo l’incontro in Regione siamo al dibattito su chi deve intestarsi una convenzione. Con la Provincia, che non può farlo, ma che vuole coordinare. Ancora solo parole", accusa il comitato, che precisa: "non siamo interessati a un partito o una coalizione", ma "vogliamo capire chi vuole risolvere un’emergenza con l’intenzione di fare ogni giorno un passo in avanti. E verificare, tramite la responsabilizzazione dell’Unione, quali comuni hanno interesse a risolvere i problemi o a rimandarli ancora".

Dubbi anche su altri interventi, nella fattispecie il collegamento tra la Marecchiese e la Strada Provinciale 14, la Santarcangiolese: "crediamo debbano essere coerenti con una visione complessiva della viabilità e non disgiunti. Allo stesso modo, immaginare che il collegamento dell’Alta Valle con la E45 sia una soluzione per alleggerire il traffico pesante sulla Marecchiese, sembra proprio la riflessione di chi non conosce il territorio".

Infine il comitato reclama per la rimozione dei cartelli posizionati per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della viabilità sulla strada Marecchiese: "Con i nostri legali stiamo valutando la legittimità dell'intervento di non si sa chi, compiuto nei giorni scorsi, per rimuovere cartelli civilissimi di segnalazione del problema Marecchiese anche esposti in proprietà private".





 

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