Domenica 13 Giugno20:50:48
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Morte Nicky Hayden: i familiari chiedono risarcimento milionario, l’investitore provato e senza lavoro

Il doppio dramma della famiglia e di chi lo ha investito

Attualità Misano Adriatico | 10:48 - 22 Maggio 2021 Nicky Haiden e la vettura dopo lo schianto Nicky Haiden e la vettura dopo lo schianto.

Era il 22 maggio 2017, sono passati quattro anni dall’incidente che ha portato alla morte di Nicky Hayden. In sella alla sua bici da corsa, il pilota si era scontrato contro una Peugeot 206 sulla strada provinciale a Misano, lo schianto era stato fatale. Ancora non si è fatta piena chiarezza sulle responsabilità dell’accaduto e le parti condividono, loro malgrado,un dolore irreparabile. Da un lato ci sono i familiari del pilota che pretendono un risarcimento milionario, chiedono 15 milioni, dall’altro c’è il trentaquattrenne di Morciano che era alla guida dell’auto, sotto processo: sin da subito, anche grazie a un video, sarebbe apparso chiaro il fatto che sia stato Hayden a saltare lo stop immettendosi da una strada secondaria con scarsissima visibilità sulla principale, ma all’automobilista è stato comunque contestato un eccesso di velocità. I fronti aperti sono due: quello risarcitorio (in sede civile) e quello penale. Nell'ottobre del 2018 ci fu una prima condanna a un anno (con pena sospesa) con ritiro della patente nei confronti del giovane del posto: tutto è ancora aperto. Ma soprattutto, come spiegano gli avvocati del 34enne, il loro assistito era e resta in condizioni di difficoltà emotiva e anche lavorativa, segnato a vita dalla tragedia che lo ha sopraffatto improvvisamente.

< Articolo precedente Articolo successivo >