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"Vaccinare i frontalieri con lo Sputnik", ancora richieste a regione e governo italiano

Interrogazione del consigliere regionale Michele Barcaiuolo

Attualità Repubblica San Marino | 14:15 - 21 Maggio 2021 Sputnik (foto di repertorio) Sputnik (foto di repertorio).

Il consigliere regionale Michele Barcaiuolo (Fratelli d'Italia) chiede vaccinazioni attraverso Sputnik per i lavoratori frontalieri: su 6100, sono circa 5000 gli emiliano romagnoli, in prevalenza riminesi, che lavorano sul Titano. Barcaiuolo, in un'interrogazione alla giunta regionale, accoglie il grido di allarme lanciato dal vicepresidente del Comites San Marino Alessandro Amadei, che da tempo chiede alla Regione Emilia-Romagna ed al Governo italiano di mettere in sicurezza i lavoratori frontalieri occupati nelle aziende di San Marino.  "Perché è paradossale che a San Marino, dove la campagna vaccinale sta procedendo velocemente, ancora ci siano lavoratori non vaccinati che, essendo esposti ai contagi, potrebbero mettere a rischio la tenuta del sistema sanitario pubblico", evidenza Barcaiuolo, che ricorda inoltre come "dal 13 maggio 2021 San Marino ha esteso la possibilità di accedere alla vaccinazione anti Covid, oltre che ai sammarinesi residenti all’estero e in Italia, anche ai turisti purché non residenti in Italia, potendosi prenotare, a partire dal 17 maggio, attraverso gli hotel dove soggiornano".   
Da qui l’atto ispettivo per sapere se l’amministrazione regionale “intenda concedere ai frontalieri la possibilità di vaccinarsi a San Marino, anche attraverso l’uso del vaccino Sputnik V, come proposto dal Direttore dell’ISS di San Marino e alla luce della posizione possibilista del sottosegretario Sileri”.  

 

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