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Da fabbrica di mattoni a punto della ripartenza: Bellaria guarda già al 2040

Il sindaco Giorgetti presenterà giovedì 27 maggio, all'ex fornace, il nuovo piano strategico per la città

Attualità Bellaria Igea Marina | 13:38 - 21 Maggio 2021 L'ex fornace di Bellaria Igea Marina L'ex fornace di Bellaria Igea Marina.


Giovedì prossimo (27 maggio) l'amministrazione comunale di Bellaria Igea Marina presenterà il nuovo piano strategico della città presso l'ex fornace. La scelta è ricaduta su questa location in quanto la fornace "ha letteralmente generato la nostra città", spiega il sindaco Giorgetti, "permettendoci di costruire le case, gli alberghi e i negozi con cui abbiamo affrontato le sfide del Novecento. La città del 2040 cominciamo a immaginarla proprio lì.”

Una ex fabbrica di mattoni che si trasformerà in un laboratorio di “utopie concrete e sostenibili” e che giovedì aprirà le proprie porte alla cittadinanza a partire dalle 19.00. “Dove un tempo si costruiva la città di mattoni, nell’evento di giovedì si farà strada la città dei talenti e delle arti.” A raccontare questa rigenerazione saranno teaser video ed allestimenti artistici, esibizioni live ed interventi di danza urbana, tutti espressione di eccellenze della creatività di Bellaria Igea Marina; momenti suggestivi che anticiperanno un momento di ascolto, condivisione ed illustrazione da parte dell’Amministrazione del progetto, ribattezzato #BIM2040. “L’evento di giovedì, è il caso di dirlo, rappresenta la posa di un primo mattone su cui costruire uno studio e l’acquisizione di conoscenze necessarie a disegnare la Bellaria Igea Marina dei prossimi vent’anni. E che dovrà coinvolgere singoli cittadini, realtà associative e del terzo settore, professionisti e mondo della politica", aggiunge il sindaco. 

Il nuovo piano strategico, rassicura il primo cittadino,  "non è emanazione di chi governa qui ed ora: guarda oltre lo spazio di uno o più mandati, sia nella sua genesi, sia per l’orizzonte temporale a cui deve essere vocato. Non è neppure uno strumento urbanistico, né la linea guida che disciplina il singolo dettaglio: il Piano Strategico è l’architrave, piuttosto, per la costruzione del territorio e delle sue connessioni nei prossimi due decenni. Da giovedì si fa sul serio, cominciando a passare dall’astratto al concreto".

 

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