Mercoledý 23 Giugno19:09:58
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Polisportiva Riccione, ex consiglieri: "basta fare guerra all'amministrazione"

La lettera inviata al presidente Solfrini: "rispettare cittadini e istituzioni"

Attualità Rimini | 13:30 - 21 Maggio 2021 Giuseppe Solfrini, presidente dell'Asd Polisportiva Comunale di Riccione Giuseppe Solfrini, presidente dell'Asd Polisportiva Comunale di Riccione.

Alcuni dei consiglieri dimissionari della Polisportiva Comunale di Riccione (Claudio Righetti, Francesco Poesio, Gigliola Mattei, Giuseppe Tontini, Moreno Villa e Paolo Semprini) chiedono un passo indietro al presidente Solfrini. In una lettera lo invitano a "collaborare con le federazioni sportive e con l'amministrazione comunale". I consiglieri tornano sulle loro dimissioni, definendo la decisione come un dovere, in quanto "preoccupati per la situazione economica e per il contrasto con l'unico ente, il Comune dI Riccione" che poteva aiutare la Polisportiva. Da qui "un clima di scontro all'interno del consiglio direttivo". I consiglieri dimissionari sollecitano il n.1 della polisportiva a una riflessione: "noi crediamo e siamo fermi sostenitori che la polisportiva non sia di proprietà di nessuno, ma trattasi di una società che deve lavorare in sinergia con il consiglio, in accordo con le federazioni e soprattutto che garantisca servizi alla comunità e rispetti e tuteli i beni pubblici". Evidenziano il clima di malumore e rabbia attorno alla polisportiva e la richiesta di tutte le forze politiche di fare chiarezza. "Ti sei trincerato, quasi fosse una battaglia personale, affrontando una guerra innescata contro partner storici come gli albergatori di Riccione Sport e uomini che hanno costruito la storia della Polisportiva. Tutto questo dopo aver gettato in mare il rapporto con l’unico Ente che ha da sempre garantito continuità e sviluppo alla Polisportiva: Il Comune Di Riccione", scrivono i consiglieri, quando "la storia insegna che mai, dai tempi del compianto Italo Nicoletti e oltre, una presidenza abbia fatto a meno dell’appoggio dell’ amministrazione comunale, di qualsiasi estrazione fosse". Un invito quindi a seppellire l'ascia di guerra, ricordando che "la polisportiva gestisce un bene pubblico" e debba quindi "dare conto e portare rispetto ai riccionesi e alle istituzioni cittadine", non trasformando essa "in un campo di battaglia di uno scontro politico".

 

< Articolo precedente Articolo successivo >