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Compagnia aerea nega rimborso durante lockdown: grazie ai legali, riminese ottiene 2400 euro

Una 39enne aveva prenotato i biglietti per la sua famiglia, intenzionata a trascorrere una vacanza ad Amsterdam

Attualità Rimini | 07:57 - 23 Maggio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Si è vista negare il rimborso dei biglietti aerei acquistati e non utilizzati a causa dell'emergenza Covid, ma alla fine ha ottenuto il riconoscimento delle sue ragioni grazie al lavoro dei suoi legali. Una 39enne riminese, prima che scoppiasse la pandemia, aveva prenotato i biglietti per la sua famiglia, intenzionata a trascorrere una vacanza ad Amsterdam, tra fine marzo e inizio aprile 2020. La prenotazione era avvenuta online e il pagamento del prezzo, circa 700 euro, con una carta di credito. Ma quando la vacanza è saltata, a causa del lockdown, la donna si è vista rifiutare la richiesta di rimborso dalla compagnia aerea, che le ha proposto dei voucher. Ha deciso così di attivare i propri legali, gli avvocati Francesca Vecchiato e Vanessa Simoncini, il dottor Luca Signorini, che hanno contattato la compagnia aerea e chiesto il rimborso dei 700 euro, facendo valere le disposizioni della Carta dei diritti del passeggero dell'Enac. Nonostante le tante lettere, la richiesta sembrava cadere nel vuoto, fino a quando la 39enne, inserendo i codici dei biglietti sul sito della compagnia per un controllo, ha visto che non c'erano corrispondenze e che il messaggio sul sito riportava la scritta "rimborso effettuato". Il travaglio non era finito: il rimborso era stato eseguito sulla carta di credito con la quale era stato effettuato il pagamento, non più attiva. Questo nonostante le precedenti lettere dei legali avessero indicato chiaramente che la carta di credito non fosse più attiva. Alla fine i legali della 39enne hanno ottenuto un decreto ingiuntivo, ma prima che diventasse esecutivo, la compagnia aerea ha provveduto a pagare non solo il rimborso, ma anche tutte le spese legali: una somma totale di 2400 euro.

 

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